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Attualità sabato 25 febbraio 2017 ore 16:40

"La chiesa di San Michele va valorizzata"

Andrea Galassi invia una dettagliata lettera per richiamare l'attenzione su un gioiello dimenticato della storia elbana



CAPOLIVERI — È uno dei gioielli capoliveresi. Ma è anche uno dei luoghi più dimenticati del paese. La chiesa romanica di San Michele, elegante architettura romanica, unico tempio elbano in cui è stata officiata una messa papale (nel 1376, officiata da Gregorio XI), è semi abbandonata e non valorizzata a dovere. 

Dopo l'importante restauro del 2001 sembra che l'attenzione su di essa sia ritornata ai minimi livelli: il piazzale che doveva essere un'area picnic è abbandonato alla vegetazione, e addirittura sconvolto dai cinghiali, sulla muratura a sacco originaria crescono piante, e la vegetazione impedisce la leggibilità di molti particolari architettonici, l'illuminazione è nel degrado.

"Ma il problema vero - scrive Andrea Galassi che invia un dettagliato contributo - è che, a parte qualche lavoro di pulizia, in 15 anni la chiesa non è stata mai seriamente valorizzata".

La localizzazione: "Il problema principale che tiene San Michele fuori dagli itinerari di visita turistica e fruibilità di un punto panoramico eccezionale è l'assenza di segnalazioni: non c'è alcun cartello di indicazione in loco o sulle strade vicine, né riferimenti turistici in nessuna parte del centro. È necessario dunque una cartellonistica che attragga l'attenzione dei turisti".

Le vie d'accesso: "Questo è in effetti una nota dolente, ma non impossibile da risolvere. È vero che la chiesa si trova in un punto scomodo per una facile raggiungibilità. Sono due i possibili accessi, entrambi dalla strada provinciale: da sopra, in località San Rocco e da sotto, in località Sottosanto. 

Il breve sentiero che conduce alla chiesa andrebbe messo in sicurezza e segnalato: è l'ultima vestigia di questa via antichissima, e fino a non molti anni fa presentava anche un lastricato di difficile datazione, e oggi purtroppo andato totalmente perduto".

Il piazzale: "Splendido punto panoramico e area di sosta, non è mai stato pienamente valorizzato. L'impianto di illuminazione è assurdo, mal congegnato e, allo stato dei fatti, inutile, dato che la zona non è frequentata neanche di giorno, figuriamoci di notte. Il piazzale può essere tenuto in terra battuta, ma sarebbe necessaria una manutenzione periodica. Oppure per evitare il danno dei cinghiali e il proliferare dell'erba potrebbe essere lastricato. Tuttavia le strutture romaniche dovrebbero essere meglio protette".

L'inserimento in un progetto di visita: "Oltre che per renderla fruibile in ottica architettonica, la chiesa dovrebbe anche essere inserita in un contesto attrattivo più ampio. E qui entra in gioco il bel piazzale interno e la ex cappella funeraria, oggi giustamente chiusi al pubblico (anche se da un logoro cancello). Ma che potrebbero essere aperti nel quadro di un programma culturale estivo. Il suggestivo piazzale, per esempio, come luogo di concerti o teatro all'aperto".


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