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Attualità martedì 20 gennaio 2015 ore 11:31

Capoliveri capitale dell'abusivismo edilizio

Il comandante Iacopo Mori illustra l'attività del Corpo Forestale nel 2014: lotta all'abusivismo edilizio e alle discariche ma calano gli incendi



CAPOLIVERI — 378 interventi di controllo effettuati, 124 le persone interessate, 27 le notizie di reato rilevate e comunicate all'autorità giudiziaria. Sono questi i numeri dell'attività del Corpo Forestale nel 2014 nella sua lotta all'abusivismo edilizio come illustrati dal Comandante Iacopo Mori.

Un'attività che impegna 27 elementi (più la squadra nautica che copre le isole di Capraia, Pianosa e Gorgona) e che vede primeggiare Capoliveri: sono infatti 12 (su appunto 27 totali) i casi finiti nelle mani del giudice che hanno visto coinvolti cittadini e ditte capoliveresi. Marina di Campo segue orgogliosamente seconda.

"In tutti questi casi - spiega Mori - si ravvisano gli estremi per violazione in materia edilizia e violazione della norma paesaggistica. Ma il ventaglio delle ipotesi di reato rilevate ha compreso anche il falso ideologico in atto pubblico (e in questo caso i responsabili di solito sono i direttori dei lavori, nda)  e abuso d'ufficio ma, proprio a Capoliveri abbiamo notificato due episodi di tentata truffa e in quel caso abbiamo perseguito anche le ditte costruttrici".

Nei casi più gravi gli uomini di Mori procedono al sequestro preventivo del bene: "Ne abbiamo effettuati 12 nel 2014, tutti sequestri che poi sono passati al doppio vaglio del pubblico ministero e del Gip, tutti e 12 sono stati convalidati, che sta a dimostrare la bontà delle regioni alla base del provvedimento".

Un'attività di controllo che, a volte, dai cittadini viene vista come vessatoria ma che, come spiega appunto Mori, risponde ad un fine più alto di tutela pubblica: "Il problema è che si crea un carico urbanistico eccessivo e questo compromette la sicurezza del territorio. Gli effetti possono essere gravi in caso di alluvioni o esondazioni".

Proprio per questo il Corpo Forestale ha ricevuto dall'autorità giudiziaria, il compito di vigilare anche sui fossi: "Da qualche mese, in seguito a diverse segnalazioni provenienti dai cittadini, abbiamo ricevuto il compito di vigilare su questo tipo particolare di attività edilizia e abbiamo già individuato alcuni casi fuori norma. E' un ambito in cui intervengono diversi enti (Comune, Provincia, Consorzio di bonifica) ma abbiamo trovato alcune costruzioni pericolosamente vicine agli alvei dei fossi".

Com'è quindi il rapporto degli elbani con il proprio territorio? In questo Mori spende parole di encomio: "Mi piace rilevare che gli elbani tengono molto al territorio, tengono molto alla propria isola. Il dato più evidente in questo senso è il numero degli incendi: nel 2003 ci furono 43 incendi per un totale di 707 ettari di terreno bruciato, nel 2014 ci sono stati appena 4 incendi per meno di un ettaro percorso dal fuoco. Così come sono molte le segnalazioni dei cittadini che riguardano i casi di discariche abusive, ci danno una grande mano".

Sulle discariche Mori rivela: "Nei casi principali abbiamo installato delle telecamere notturne nascoste nei siti segnalati, grazie a questo abbiamo potuto identificare sia i cittadini che le ditte colpevoli".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


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