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martedì 19 novembre 2019

Politica sabato 11 marzo 2017 ore 11:00

Tra destra e sinistra c'è una terza lista

Alessandro Dini si propone come alternativa nella competizione elettorale per la guida del Comune: "Hanno entrambi fallito in maniera evidente"



CAMPO NELL'ELBA — A poco più di due mesi dalle elezioni, nella corsa al municipio di piazza Dante si inserisce un nuovo pretendente. Alessandro Dini sente odor di stantio nei due progetti elettorali già in campo e, dopo due consiliature (una in minoranza, una di maggioranza interrotta precocemente) ci prova in prima persona.

"L'obiettivo è far tornare Campo al posto che merita ed evitare quello che sarà un disastro per il futuro del paese". Diretto, con il cuore a destra, Dini stronca subito il progetto dell'area conservatrice: "E' una cosa vecchia, sono sempre le stesse persone, le stesse facce. E se non ci sono in prima persona, mandano i delfini".

Stesso trattamento alla sinistra: "L'amministrazione Lambardi ha tradito il proposito di trasparenza che aveva promesso, anche loro hanno fallito ed è giusto che si facciano da parte".

Una lista civica deve essere ancora ufficializzata ma Dini ha già in mente i punti fermi del programma da proporre agli elettori: "E' necessario lavorare per offrire al turista quello che cerca e Campo deve tornare ad attrarre un turismo di qualità, i mega concerti non servono".

"Innanzitutto l'arredo urbano, il lungomare e le strade, sono il primo impatto che ha il visitatore e il paese è ora in stato di abbandono - spiega, lui che nella passata amministrazione Segnini aveva proprio le deleghe al decoro e all'arredo urbano - si deve uscire dalla mentalità che il turista va spennato come sta succedendo con la tassa di sbarco che ritengo ingiusta e perfino incostituzionale".

Altro pilastro è il porto: "Dobbiamo puntare ad avere un servizio di prim'ordine per la marineria, se il porto fosse allestito in maniera decente costituirebbe la prima entrata del Comune. Quando ero in consiglio presentai in Regione un progetto per un molo che divida la parte della spiaggia dal porto, ne furono tutti entusiasti poi l'amministrazione comunale l'abbandonò.

Se avessimo un porto all'altezza cambierebbe del tutto l'immagine e l'economia del paese, oltre ad avere una spiaggia più pulita e facile da gestire, sarebbe più importante dell'aeroporto per volume di turisti".

La discesa in campo, Dini, la spiega come il tentativo di evitare il tracollo: "C'è il rischio concreto della restaurazione di un sistema che ci ha portato al punto in cui siamo: se non cominciamo oggi a costruire il turismo che vogliamo, quando la situazione internazionale sarà diversa e non favorirà più il turismo in Italia, sarà troppo tardi".

Ultimo tema fondante è tributario: "Per la parte di competenza il Comune deve abbassare le tasse a esercenti e commercianti che hanno bisogno di respiro, anche per poter assumere più personale".

Nomi ancora non ne fa ma lancia un appello a chi vuole aiutarlo nell'avventura elettorale: "Io ho già parlato con persone perbene e con esperienza, capaci di dare un contributo, chi pensa di poter fare qualcosa per il proprio paese è ora che si faccia avanti".



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