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giovedì 05 dicembre 2019

Attualità martedì 22 novembre 2016 ore 11:33

Code al centro per l'impiego, basterà una mail

L'elbano Giovanni Cafagna ha incontrato l'assessore regionale al lavoro Cristina Grieco che assicura: "Interverremo perchè non succeda più"



CAMPO NELL'ELBA — La Regione interverrà affinchè non si ripetano più le scene di bivacchi notturni al centro per l'impiego, la firma per l'iscrizione potrà essere inviata tramite mail.

E' questa una delle maggiori novità emerse dall'incontro che Giovanni Cafagna, presidente dell'associazione nazionale lavoratori stagionali, ha avuto a Firenze con l'assessore regionale al lavoro Cristina Grieco.

Molte le questioni sul tavolo, prima fra tutte la proposta di legge per l'integrazione al reddito per i lavoratori stagionali, una misura che permetterebbe a 10mila famiglie toscane di poter coprire il buco di tre mesi lasciato scoperto dalla nuova Naspi ridotta.

Il fatto con rilevanza più immediata dovrebbe tuttavia riguardare i centri per l'impiego. Negli scorsi mesi ha fatto scalpore soprattutto la situazione elbana con centinaia di lavoratori stagionali costretti a dormire letteralmente sugli scalini dell'ufficio per poter completare l'iscrizione accedere al sussidio di disoccupazione.

"L'assessore ha ribadito che la comunicazione da parte della Regione era stata corretta e che quelle file non erano giustificate - spiega Cafagna - tuttavia ha preso l'impegno di intervenire affinchè si possa inviare la firma per completare il processo d'iscrizione tramite una mail, come avviene già in altre regioni. In questo modo non ci sarà bisogno di assalire l'ufficio, sarà poi il personale del centro per l'impiego a contattare il lavoratore per i colloqui formativi".

Una nuova importante vittoria per il movimento degli stagionali che tuttavia lottano per un traguardo maggiore: "La nostra proposta di legge per l'integrazione al reddito è stata depositata e verrà discussa. L'assessore ha fatto intendere che c'è un problema nel reperire i fondi ma questa è un'emergenza sociale.

L'integrazione al sussidio che chiediamo ha parametri ben definiti e si rivolgerebbe a 10mila lavoratori toscani su 30mila. Sono persone che si vedranno ridurre a tre mesi il sussidio contro i sei mesi precedenti. Nei tre mesi scoperti queste famiglie saranno in enorme difficoltà, avranno affitti da pagare, spese per i propri figli. La nostra battaglia continuerà ad andare avanti e non ci fermeremo".

La stessa proposta di legge sarà portata in discussione in altre regioni d'Italia, come per esempio la Puglia che ha preso l'impegno di portarla nel proprio consiglio regionale.

In quello toscano verrà invece, nei prossimi giorni, depositata anche una mozione per invitare la giunta regionale a chiedere un intervento del governo in questo senso: "E' un segnale politico che vogliamo dare - continua Cafagna - dopo la grande manifestazione sotto il Ministero non dobbiamo far calare il livello di attenzione su questo argomento che impatta veramente la vita delle famiglie".

L'ultima questione posta all'assessore regionale riguarda l'attività dell'ispettorato del lavoro: "Dato che accusano noi stagionali di approfittare della disoccupazione - conclude Cafagna - chiediamo allora che gli ispettori del lavoro controllino veramente le attività durante tutto l'anno e non solo per tre mezze giornate durante la stagione come accade all'Elba".

Luca Lunedì
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