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giovedì 08 dicembre 2022

RACCONTI E RIMEDI — il Blog di Ciro Vestita

Ciro Vestita

Medico fitoterapeuta, è docente in Nutrizione umana e fitoterapia all'Università di Pisa. È consulente per Rai Uno per i programmi "Porta a Porta", "Linea Verde", "Buongiorno Benessere"e "Uno Mattina." Tra i suoi libri: "La farmacia e la dispensa del buon Dio."

Wagner, Hitler e le anfetamine

di Ciro Vestita - mercoledì 01 giugno 2022 ore 08:00

Nacht und Nebel, niemand gleich. “Notte e Nebbia, non c’è più nessuno” scriveva Richard Wagner nel suo capolavoro l'Oro del Reno, frase rubata poi da Adolf Hitler per definire il suo infame decreto del 7 dicembre 1941, l'editto Notte e Nebbia nel quale descriveva minuziosamente come eliminare i prigionieri politici scomodi quelli cioè che si erano permessi di criticare il suo operato; il tutto avvenne dopo la dichiarazione di guerra della Germania agli Stati Uniti appunto nel dicembre del 41.

Si trattava soprattutto di intellettuali e militari tedeschi i quali conoscendo l'enorme forza militare degli Usa accusarono Hitler di follia ed incompetenza. Questi poveracci furono rinchiusi in campi di lavoro ove, dopo anni di lavoro forzato e malnutrizione, diventarono appunto nebbia.

I pochi superstiti di questo crimine hanno descritto la dura vita in questi campi di concentramento: 18 ore di lavoro al giorno e miseri pasti rappresentati da patate bollite ed oscene zuppe di verdure e carne rinsecchita, una dieta misera e logorante che permetteva loro di lavorare anche anni prima di morire con una lenta agonia.

Probabilmente questa “dieta” offriva a questi sciagurati circa 1400 calorie al giorno, il minimo per lavorare tanto e non morire subito di fame.

Ma ciò che li teneva in vita probabilmente era l'uso massiccio di anfetamine che veniva loro dato giornalmente.

L'uso del Pervitin era la norma presso i nazisti; veniva somministrato in grosse dosi sia ai soldati che ai prigionieri, il tutto per aumentare produttività e forza lavoro.

Secondo alcuni analisti Hitler potè travolgere con la sua guerra lampo belgi e francesi in pochi giorni perchè i soldati erano capaci, sotto anfetamine, di marciare per dieci ore al giorno dormendo e mangiando pochissimo.

Questa “abitudine“ farmacologica durò, finita la guerra, per diversi anni dopo e precisamente fino agli anni settanta quando assumere anfetamine serviva per aumentare la produttività mentale e soprattutto per perdere chili in eccesso pur mangiando come porcelli.

Solo con il tempo e con accurati check up si e' capito che questi farmaci potevano causare grossi danni al fegato ed anche al sistema nervoso centrale. Al giorno d'oggi questi farmaci dimagranti sono vietati e ….per dimagrire...ci rimane solo la dieta e tanto movimento.

Faccio infatti il dietologo da ben 44 anni e ancora non ho mai visto un prodotto che faccia dimagrire senza sacrificio.

Un piccolo aiuto è dato dalle tisane spezzafame, infusi di erbe rilassanti e sazianti che aiutano molto il soggetto a dieta.

Ciro Vestita

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