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Attualità mercoledì 13 maggio 2015 ore 18:57

Barbetti: "Una base di elisoccorso all'Elba"

Il candidato al consiglio regionale per Forza Italia propone la revisione del contratto regionale per inserire all'Elba la base stabile di elisoccorso



CAPOLIVERI — "Se con il vostro consenso sarò eletto consigliere regionale mi adopererò in modo che l’economicità della spesa non debba avvenire sempre a scapito dell’entità e qualità dei servizi per il cittadino, ma passare necessariamente attraverso l’attenta politica dei costi e l’adeguata compressione degli sprechi. 

Così come ritengo pure che il cittadino, nell’ambito del servizio sanitario, non debba essere ancora considerato “paziente” (di pazienza ne ha avuta ormai fin troppa nel corso di vari decenni) ma “cliente” (visto che, come ogni cliente, paga il servizio sia con il versamento delle imposte che con il pagamento di onerosi tickets). E’ per questo che sono convinto della necessità che l’Isola d’Elba sia una base dell’elisoccorso regionale. L’Elba non ha bisogno di nuove piazzole ma ha bisogno di un elisoccorso stabile sulla nostra isola. E questo può avvenire senza ulteriori costi ma razionalizzando il servizio toscano attuale di elisoccorso.

Infatti attualmente il costo annuo stanziato per l’elisoccorso toscano è di 16,4 milioni di euro comprensivo di tutti gli oneri (dati delibera Ginta Regionale dell’Agosto 2014). Con la situazione attuale di 3 elicotteri (di cui 2 elicotteri per 24 ore e 1 elicottero per 12 ore) si spendono meno di 15 milioni tutto compreso: canone mensile, volato, personale sanitario, servizio antincendio.

L’attuale contratto prevede anche la possibilità di apertura di una 4° base con offerta ed operatore già individuati dal contratto stesso senza necessità di ulteriori gare (165mila euro e 1.400 €/ora volo). Il contratto scadrà alla fine del 2018 e può essere già oggi rimodulato ai fini di migliorare il servizio e la qualità a ISO-risorse. La rimodulazione costituirebbe inoltre una ottima base statistica per la revisione del nuovo contratto che si andrà a stipulare tra il 2018 ed il 2019.

Perché una base di elisoccorso all’Elba:
1. La presenza di una quarta base consentirà di ridurre il numero di ore di volo da parte delle singole basi poiché si ridurranno di tempi di trasferimento a vantaggio non solo dei costi ma anche dell’efficacia dell’intervento.
2. Se si considera di sostituire gli elicotteri attuali (AW139) di Massa Carrara e di Grosseto con elicotteri di pari potenza ma dai costi più contenuti, diventa consequenziale recuperare notevoli oneri relativi a canoni mensili e costo ore di volo.
3. E’ inoltre possibile modificare l’operatività della base di Massa Carrara, chiudendo il servizio notturno attuale della stessa, recuperandone i costi, a favore di una base direttamente posizionata sull’isola d’Elba e attiva per 24 ore.
4. Le statistiche oltre che decennali evidenziano che il servizio notturno in tutta la regione è utilizzato per quasi tutta la sua complessità sull’isola d’Elba e nelle restanti isole dell’Arcipelago Toscano.

Con una base sull’Elba sarebbe possibile garantire:
1. il trasferimento e la centralizzazione in “tempo reale” dei pazienti critici su tutto l’arcipelago, sia per i residenti che per le centinaia di migliaia di turisti che affollano le isole nel periodo estivo;
2. se necessario, agli appassionati di immersioni, il trasporto di pazienti alla camera iperbarica o addirittura trasportarla (del tipo portatile) direttamente nei centri appositamente individuati;
3. al territorio dell’arcipelago, la dislocazione permanente e la rotazione giornaliera H 24 di un servizio di medici anestesisti rianimatori che già compongono l’equipaggio sanitario dell’elicottero;
4. la copertura di tutto il territorio dell’isola d’Elba in 5 minuti di volo per qualsiasi intervento primario, utilizzando un elicottero in grado di poter atterrare in qualsiasi tipologia di terreno;
5. la copertura di tutte le isole dell’arcipelago, incluse Capraia e Gorgona, entro i 20 minuti di volo previsti dalla normativa;
6. di essere parte integrante del sistema di emergenza territoriale anche della Costa Etrusca e della Val di Cornia in tempi estremamente rapidi o comunque entro i venti minuti di volo;
7. di avere anche la possibilità di interagire con il sistema di emergenza francese (Corsica) SAMU/Sécurité Civile per soccorsi in mare o altro, sempre in tempi estremamente rapidi.

Noi elbani non chiediamo la luna, ma chiediamo che ci venga garantito il diritto alla salute come è costituzionalmente garantito ma che invece a noi viene precluso. Basta con i soprusi è l’ora di riconquistare la nostra dignità, troppe volte calpestata da una politica firenzo-centrica".



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