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Cronaca giovedì 30 giugno 2022 ore 19:28

Controlli in mare, tre pescherecci sanzionati

Due pescherecci utilizzavano strumenti per pescare pesci sottomisura, uno invece esercitava l'attività fuori regione senza essere autorizzato



ARCIPELAGO TOSCANO — Si è conclusa “Summer Fish”, l’operazione complessa di vigilanza sulla filiera della pesca, condotta e coordinata a livello regionale dalla Direzione Marittima di Livorno. 

L’attività, pianificata in questo periodo dell’anno a causa della crescita della domanda di prodotto ittico legato all’aumento delle presenze turistiche nelle località balneari, ha visto impiegati personale e mezzi sia in mare che a terra attraverso mirati controlli su pescatori professionali e sportivi e presso esercizi commerciali.

L’attività di verifica in mare è stata concentrata nella zona tra l’Argentario, l’isola del Giglio e l’isola di Montecristo, per controllare i pescherecci che usano le reti a strascico. 

Le ispezioni a bordo hanno consentito di accertare che due pescherecci, appartenenti alla marineria di Porto Santo Stefano, utilizzavano reti da traino non conformi alla legge: in entrambi i casi, infatti, grazie all’utilizzo del misuratore di maglie elettronico, è stato accertato che al sacco della rete a strascico erano collegati dei dispositivi con lo scopo di ridurre l’ampiezza delle maglie e quindi limitare la fuoriuscita del pescato sottomisura.

Trattandosi di infrazione grave, per i due pescherecci sono scattati, oltre alla prevista sanzione amministrativa, pari ad Euro 4.000 euro, il sequestro della rete, il sequestro di circa 500 chili di pescato e l’applicazione di sanzioni accessorie alle licenze di pesca e ai titoli professionali dei comandanti dei pescherecci. 

L’ingente quantitativo di pescato sequestrato è stato interamente donato in beneficenza ad enti caritatevoli della provincia di Grosseto. 

Un ulteriore peschereccio, proveniente dalla marineria di Mazara del Vallo è stato sanzionato, invece, per aver pescato gamberi rossi nelle acque toscane senza aver ottenuto, dal competente Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la necessaria autorizzazione per la cattura del pregiato crostaceo. 

Le verifiche, come fanno sapere dal Comando regionale della Guardia Costiera, proseguiranno per tutta la stagione estiva nell’ambito della campagna “Mare Sicuro 2022”, allo scopo di prevenire ed impedire comportamenti contrari alla legge che causano seri danni alla risorsa ittica e alla salute pubblica.


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