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Attualità domenica 16 maggio 2021 ore 09:32

Cinghiali, "calibrare i provvedimenti per l'Elba"

Il comitato per l'eradicazione dei cinghiali all'Elba ha accolto con soddisfazione i nuovi provvedimenti della Regione ma chiede un incontro



ISOLA D'ELBA — Dopo i recenti provvedimenti per il controllo degli ungulati presentati dalla Regione, il comitato per l'eradicazione del cinghiale suggerisce che i provvedimenti da prendere siano calibrati per quello che concerne l'Elba. Annunciata infatti la richiesta un incontro con i rappresentanti regionali. 

"Con ottimismo continuiamo il nostro percorso verso un obiettivo sempre più condiviso, sicuri di un solido appoggio istituzionale che ci traghetti finalmente verso una ristrutturazione ecologica dell’isola senza cinghiale. - hanno commentato in una nota - I danni provocati dai cinghiali sono un argomento spinoso che per troppo tempo è stato manipolato e minimizzato, fino a precipitare la natura e l’agricoltura elbana in una crisi da cui solo con molte difficoltà ci si potrà in parte riprendere. In scienza e coscienza, senza polemica, - hanno proseguito - ci siamo uniti per elaborare un documento con l’unico scopo di contribuire alla soluzione razionale del problema, estrapolando dati e analisi da ricerche scientifiche nazionali e internazionali e dalla storia del territorio elbano".

"Un documento - hanno spiegato - che potrebbe facilmente diventare un trattato di circa 400 pagine dove sono riuniti concreti e ben fondati argomenti utili a comprendere l’impatto del cinghiale ungherese all’Elba: tutti i problemi che genera, da quanto tempo e dimostrazioni tangibili della possibilità di soluzione a contenimento zero. Ci siamo relazionati con le istituzioni del territorio incontrando i sindaci di 6 Comuni che ci hanno accolto con favore, lieti di poter avere un riscontro su questo ostico argomento che anche loro hanno per anni cercato di arginare senza troppi mezzi né sostegno. Un problema di tutti, in primis delle loro comunità, per la sicurezza, per l’economia, il dissesto idrogeologico, l’ambiente naturale oltre al continuo spreco di soldi pubblici per arginare la situazione. Tutti i sindaci incontrati hanno dato la loro disponibilità e sostegno al progetto, rimandando ad una decisione univoca della Comunità del Parco che attendiamo con fiducioso ottimismo a seguito dell’incontro anche con il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano". 

Per il comitato, dopo l'interessamento della Regione si potrebbe arrivare a una decisione definitiva.

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