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Cronaca martedì 13 gennaio 2015 ore 18:48

Aggredito con un coltello per lo smartphone

Due marocchini armati di coltello hanno aggredito un connazionale per pochi euro. La vittima lavorava al ristorante Stella Marina appena chiuso.



PORTOFERRAIO — Gli avevano venduto un telefono cellulare per 70 euro. 20 euro li avevano ricevuti al momento della consegna ed i restanti 50 li avrebbero dovuti avere dopo qualche giorno. In realtà è passato circa un mese dalla vendita e dei soldi neanche l’ombra. 

Così due fratelli marocchini di Capoliveri (27 e 23 anni rispettivamente), hanno deciso di recarsi a Portoferraio, nel ristorante Stella Marina che era il luogo di lavoro del loro scorretto cliente e hanno affrontato quest’ultimo chiedendo la restituzione del telefono. Le intenzioni però non erano delle più pacifiche infatti uno dei due fratelli, dopo le prime accese parole e qualche percossa ha estratto, da una manica della felpa che indossava, un coltello da cucina con 24 cm di lama, portato da casa, col quale, fortunatamente, ha solo sfiorato la vittima ad una mano causandogli una ferita guaribile in pochissimi giorni. 

Avuto indietro lo smartphone, non contenti dell’esito della spedizione, i due fratelli, prima di far rientro a Capoliveri, hanno pensato bene di impossessarsi di due bottiglie di vino del valore di quasi 300 euro che si trovavano all’interno del locale, ritenendo, forse di esercitare un preteso diritto anche sul datore di lavoro del creditore. 

L’intervento dei Carabinieri della Stazione e del N.O.R.M. della Compagnia di Portoferraio ha permesso l’individuazione pressoché immediata dei due marocchini ed il recupero sia del coltello utilizzato per l’aggressione che delle due bottiglie di vino asportate (poi restituite al titolare del locale). I due fratelli, accompagnati presso gli uffici dell’Arma, dopo un’accurata perquisizione presso la loro abitazione, sono stati segnalati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria livornese cui dovranno rispondere dei reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, lesioni personali aggravate e furto aggravato, oltre che del porto abusivo del coltello.
Per le percosse ricevute la vittima è stata giudicata guaribile in cinque giorni.

Il ristorante è salito da qualche giorno agli onori della cronaca per la chiusura dopo anni di attività e il proprietario aveva parlato di screzi con il suo socio ma gli inquirenti sostengono con certezza che i due episodi non sono in alcun modo collegati.


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