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Contenuto Sponsorizzato Lunedì 26 Gennaio 2026 ore 06:00
8 consigli comuni per proteggere i sistemi di ticketing dalle frodi informatiche

Secondo diverse stime del settore, le frodi legate ai pagamenti online e ai biglietti elettronici crescono ogni anno a doppia cifra, in alcuni paesi anche oltre il 20% annuo
. — Oggi quasi tutti comprano biglietti online. Concerti, treni, musei, partite di calcio. È comodo, veloce, spesso più economico. Ma proprio perché il ticketing digitale è diventato normale, è anche diventato un bersaglio per i criminali informatici. Secondo diverse stime del settore, le frodi legate ai pagamenti online e ai biglietti elettronici crescono ogni anno a doppia cifra, in alcuni paesi anche oltre il 20% annuo.
Questo significa una cosa semplice: chi gestisce o usa piattaforme di biglietteria deve stare attento. E non solo le grandi aziende. Anche il singolo utente che vuole comprare biglietti per una partita in modo sicuro può fare la differenza con alcune buone abitudini.
In questo articolo vediamo 8 consigli pratici per proteggere i sistemi di ticketing e puntare davvero a soluzioni di biglietteria sicure, senza complicare troppo la vita.
Perché i sistemi di ticketing sono un bersaglio facile
I sistemi di ticketing gestiscono dati preziosi: nomi, email, numeri di telefono, a volte anche dati di pagamento. Inoltre muovono soldi. Dove ci sono soldi e dati, arrivano anche i truffatori.
Alcuni attacchi sono molto semplici, come i siti falsi che imitano quelli ufficiali. Altri sono più tecnici: malware, phishing, furto di account, rivendita di biglietti rubati.
Secondo alcune ricerche europee, circa 1 acquisto online su 10 è stato almeno una volta coinvolto in un tentativo di frode. Non significa che tutte le frodi riescano, ma il rischio è reale.
Un ruolo spesso sottovalutato: connessione e accesso sicuro
Prima di entrare nei consigli pratici, vale la pena parlare di un aspetto che molti ignorano: la sicurezza della connessione. Chi compra o gestisce biglietti spesso si collega da reti Wi-Fi pubbliche, per esempio in bar, hotel o stazioni. Queste reti non sono sempre protette.
Usare una VPN aiuta a cifrare il traffico e a ridurre il rischio che qualcuno intercetti dati sensibili. Alcuni servizi, come VeePN, offrono soluzioni pensate anche per chi viaggia o lavora con piattaforme online. I servizi VPN VeePN vengono spesso citati come esempio di come sia possibile proteggere la connessione e, allo stesso tempo, accedere in modo più libero a risorse web straniere che potrebbero essere bloccate in certe reti o paesi. E oggi la sicurezza funziona proprio così: a strati.
1. Usare solo piattaforme ufficiali e verificate
Sembra banale, ma è il primo errore che molti fanno. Cercano “biglietti concerto X” su un motore di ricerca e cliccano il primo risultato, che a volte è una copia del sito originale.
Controlla sempre l’indirizzo del sito. Deve essere corretto, senza lettere strane. Verifica che ci sia il lucchetto nella barra del browser. E se un’offerta sembra troppo bella per essere vera, spesso lo è.
Le vere soluzioni di biglietteria sicure investono molto in reputazione e assistenza clienti. I siti falsi no.
2. Proteggere gli account con password forti e uniche
Molte frodi partono da qui: una password debole o già usata altrove. Se un servizio viene violato, gli stessi dati vengono provati su decine di altri siti.
Usa password diverse per ogni piattaforma. Lunghe. Con numeri e simboli. Sì, è scomodo. Ma è molto più scomodo perdere soldi o l’accesso al proprio account.
Le statistiche dicono che oltre il 60% delle persone riutilizza le stesse password. È un numero enorme. E anche un regalo per i truffatori.
3. Attivare sempre l’autenticazione a due fattori
Se il sistema di ticketing lo permette, attiva il 2FA. Significa che oltre alla password serve un codice temporaneo, spesso inviato sul telefono.
Questo riduce drasticamente il rischio di accessi non autorizzati. Anche se qualcuno scopre la tua password, senza il secondo fattore non entra.
Molte grandi piattaforme lo offrono già. Usarlo è una delle mosse più semplici e più efficaci.
4. Attenzione alle email e ai messaggi sospetti
Il phishing resta uno degli strumenti più usati. Arriva un’email che sembra ufficiale: “Problema con il tuo biglietto”, “Verifica urgente dell’account”, “Il tuo pagamento è stato bloccato”.
Clicchi, inserisci i dati, ed è fatta.
Regola d’oro: non cliccare mai sui link nelle email sospette. Vai direttamente sul sito ufficiale digitando l’indirizzo nel browser. E controlla lì.
Secondo alcune statistiche, più dell’80% degli incidenti informatici inizia proprio da un’email di phishing.
5. Monitorare pagamenti e transazioni
Che tu sia un’azienda o un utente finale, controlla sempre cosa succede sul tuo conto o sulla tua carta.
Se noti una transazione strana, anche piccola, segnalala subito. Molte frodi iniziano con importi minimi, per testare se la carta funziona.
Le piattaforme serie hanno sistemi di controllo automatico, ma l’occhio umano resta importante.
6. Aggiornare sistemi e software
Questo punto è noioso, ma fondamentale. Molti attacchi sfruttano falle note in software non aggiornati. Browser vecchi, plugin dimenticati, sistemi operativi non aggiornati.
Aggiornare significa chiudere porte che i criminali già conoscono. È una delle forme di prevenzione più semplici ed economiche.
Eppure, ancora oggi, una grande percentuale di utenti ignora gli aggiornamenti per settimane o mesi.
7. Usare connessioni sicure, soprattutto in viaggio
Qui torniamo al tema delle reti pubbliche. Se gestisci o compri biglietti mentre sei in viaggio, stai ancora più attento. Le reti aperte sono un rischio reale. In questi casi, molte persone si affidano a fornitori VPN per aggiungere un livello di protezione alla navigazione, soprattutto quando si parla di accesso a pannelli di controllo o aree con dati sensibili. Non è qualcosa che risolve tutto, ma riduce molto la superficie di attacco.
È un po’ come chiudere la porta di casa a chiave: non rende la casa una fortezza, ma scoraggia la maggior parte dei problemi.
8. Educare utenti e staff
La tecnologia da sola non basta. Le persone fanno ancora la differenza. Se lavori in un’azienda che usa sistemi di ticketing, forma il personale. Spiega cos’è il phishing. Spiega perché non si devono condividere le password. Spiega come riconoscere un sito falso.
Se sei un utente, informati. Bastano poche regole chiare per evitare la maggior parte delle truffe comuni.
Secondo diversi report, gli errori umani sono coinvolti in più del 70% degli incidenti di sicurezza. Questo fa capire quanto sia importante la formazione.
Il legame tra fiducia, sicurezza e vendite
C’è anche un aspetto economico. Quando un sistema di ticketing subisce una frode o una violazione, perde credibilità. E la fiducia, online, è tutto.
Gli utenti vogliono sentirsi sicuri quando comprano. Vogliono essere certi di poter comprare biglietti per una partita in modo sicuro, o per un concerto, o per un viaggio. Se non si fidano, vanno altrove.
Ecco perché investire in soluzioni di biglietteria sicure non è solo una questione tecnica, ma anche di reputazione e di business.
Conclusione: piccoli passi, grande differenza
Proteggere i sistemi di ticketing dalle frodi informatiche non richiede magie. Richiede attenzione, buone pratiche e un po’ di disciplina.
Usare piattaforme affidabili. Proteggere gli account. Stare attenti ai messaggi sospetti. Tenere tutto aggiornato. E, quando serve, proteggere anche la connessione.
Le frodi non spariranno domani. Ma con questi 8 consigli si può ridurre molto il rischio. E rendere l’esperienza online più sicura, per tutti.
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