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mercoledì 28 settembre 2016

Politica martedì 22 marzo 2016 ore 18:09

Referendum trivelle, Legambiente scrive a Rossi

Petrolio e gas sono stati trovati anche nel mare toscano, Legambiente scrive al presidente Enrico Rossi e invita a votare Sì

PORTOFERRAIO — Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana, e Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana, hanno inviato una lettera aperta al presidente della regione Toscana Enrico Rossi sul referendum che si terrà il prossimo 17 aprile e che chiamerà i cittadini a esprimersi sulla proroga da accordare o meno allo sfruttamento dei giacimenti ad oggi esistenti.

I due esponenti di Legambiente, ricordando a Rossi sue recenti dichiarazioni contrarie alle trivellazioni in mare, chiedono al presidente di invitare i cittadini ad andare a votare il 17 aprile e a votare Sì.

"Il nostro territorio è stato interessato da prospezioni in mare - si legge nel testo della lettera - a nord e a sud dell’Isola d’Elba. Esse culminarono, nel 2010, con la richiesta, da parte della società australiana Key Petroleum di trivellare tra le isole di Pianosa e Montecristo, in un’area di circa 640 kmq (una superficie grande quanto tre volte l'Isola d’Elba), nella quale erano stati trovati gas e petrolio commercialmente sfruttabili, almeno coi prezzi degli idrocarburi di quel periodo.

Dopo le proteste ambientaliste, delle associazioni di categoria, di diversi sindaci e di moltissimi turisti, l’allora ministro Prestigiacomo non accolse la richiesta della Key Petroleum, dichiarando che considerava a tutti gli effetti un’area marina Protetta il Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos e che quindi non si poteva trivellare il mare toscano". 

Il rischio di trivellazioni petrolifere nel mare della Toscana emerse ancora nell’agosto 2012 e il presidente Rossi dichiararò: "Non mi piace l'idea del ministro Passera di favorire le trivellazioni per la ricerca e la coltivazione di pozzi petroliferi nei mari e, quindi, anche nel mare della Toscana. Per quanto ci riguarda, ci batteremo perché non avvenga questo scempio".

"Con il recente Accordo di Caen sulla revisione dei confini marittimi - continua il Cigno Verde - sottoscritto dai governi di Francia e Italia il rischio trivellazioni diventa però concreto e imminente. L’intesa prevede infatti la concessione alla Francia di un’area pescosa di 339 kmq a nord-ovest della Gorgona e di 24 kmq all’Italia al largo dell’Elba e Pianosa. Inoltre alla Francia vanno anche un’area a sud-ovest della Liguria e due aree a nord-est e a nord-ovest della Sardegna. In cambio, l’Italia estende molto le sue acque territoriali, in particolare ad ovest della Sardegna, dove sono state avanzate diverse nuove istanze di prospezione per la ricerca di idrocarburi".

Per Legambiente con l'accordo di Caen si profila: "Uno scambio pesce/petrolio tra Francia e Italia - recita la missiva - anche perché nel 2010 l’allora presidente francese Nicolas Sarkozy impose una moratoria sulle trivellazioni petrolifere nel Mediterraneo francese.

In questo contesto, è evidente che il mancato raggiungimento del quorum al referendum del 17 aprile riaprirebbe la questione delle trivellazioni petrolifere nell’Arcipelago Toscano, dove sono già avvenute con successo prospezioni su giacimenti di idrocarburi sfruttabili. Il rischio che correrebbero il Santuario Pelagos, le aree marine protette dell’arcipelago, la costa, la pesca e l’intera economia turistica toscana è conclamato. Un incidente simile a quello della Deepwater Horinzon del 2010, nel Golfo del Messico, in Toscana, come in Sardegna o nell’Adriatico, sarebbe un colpo mortale per l’immagine del nostro Paese, per il suo ambiente e per la sua economia turistica".

"Caro Presidente Rossi - concludono gli ambientalisti - noi crediamo che questa sia una battaglia di democrazia e partecipazione, dalla quale nessuno può tirarsi fuori: è per questo che la invitiamo pubblicamente a confermare pubblicamente il suo no alla ricerca e alla coltivazione di pozzi petroliferi nei mari invitando i cittadini ad andare a votare il 17 aprile e a votare Sì".

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