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giovedì 29 settembre 2016

Attualità martedì 15 marzo 2016 ore 16:53

Nasce il comitato "No trivelle" elbano

Legambiente, Confesercenti e Assoturismo lanciano un appello congiunto per votare contro l'estensione delle concessioni di trivellazione in mare

PORTOFERRAIO — Il prossimo 17 Aprile si vota per il referendum contro le concessioni di trivellazione petrolifere in mare attualmente in vigore, un rischio che riguarda anche l’Arcipelago Toscano, dove ci sono state licenze per prospezioni petrolifere e gasiere a nord e a sud dell’Elba e dove sono stati trovati idrocarburi. 

A livello nazionale il referendum è stato promosso da due regioni amministrate dal centro-destra (Liguria e Veneto) e da 7 amministrate dal centro-sinistra (Basilicata, Molise, Marche, Sardegna, Calabria e Campania) e in termini strettamente legislativi riguarda la durata delle concessioni entro le 12 miglia dalla costa. 

"Ma è altresì chiaro - commenta Legambiente - a tutti che questo voto ha una valenza politica più ampia: gli italiani hanno la possibilità di dire al governo che non vogliono le trivelle nei loro mari. Il referendum assume un fortissimo valore perché prefigura un’uscita dall’era del petrolio e la transizione verso la green economy, privilegiando le energie rinnovabili e, come prevede l’Accordo sul clima di Parigi sottoscritto anche dall’Italia, lasciando sotto terra e sotto il mare i due terzi delle riserve di combustibili fossili".

Al referendum ha aderito un vasto schieramento trasversale costituito da associazioni imprenditoriali, sindacati, associazioni ambientaliste, di consumatori e culturali, sindaci e forze politiche di ogni orientamento.

"Occorre fare un grande sforzo - continuano gli ambientalisti - per raggiungere il quorum, cosa che sarà possibile solo utilizzando questo mese che ci divide dal voto per informare e coinvolgere più cittadini possibile".

Per questo il gruppo promotore per Comitato elbano “Vota SI’ per fermare le trivelle” invita le associazioni di categoria, i sindacati, le forze politiche, i pescatori, gli amministratori e i cittadini elbani interessati a partecipare alla Riunione costitutiva del Comitato elbano “Vota SI’ per fermare le trivelle”, il prossimo giovedi 17 marzo alle ore 16,30 nella Saletta della Confesercenti in viale Teseo Tesei 12 a Portoferraio.

Un appello subito raccolto da Confesercenti e Assoturismo: "E’ di tutta evidenza che tale materia incide, in maniera rilevante, sugli interessi economici e turistici delle Regioni implicate dalle concessioni di ricerca e di estrazione di idrocarburi e riguarda non solo le istituzioni locali, ma soprattutto le imprese ed i cittadini su un tema di particolare coinvolgimento relativo alle decisioni che riguardano le politiche di sviluppo dei propri territori".

"Come Assoturismo abbiamo - continua la nota congiunta - da subito, appoggiato e condiviso la posizione delle Regioni referendarie per fermare le trivelle e per sostenere una nuova politica energetica e di valorizzazione della “green economy”.

Riteniamo, infatti, che lo sviluppo economico di un territorio debba continuare, a nostro avviso, a basarsi sul turismo, sulla tutela dell’ambiente e sulla promozione delle coste e del mare, rappresentando queste un valore inestimabile e di vera grande ricchezza rispetto l’estrazione di idrocarburi, con relativa deturpazione di interi territori; senza dimenticare il pericoloso impatto negativo che una eventuale dispersione di petrolio avrebbe sull’immagine turistica di intere zone e sulla salute dei cittadini".

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