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domenica 23 luglio 2017

Politica mercoledì 21 dicembre 2016 ore 14:25

Il sindaco diffida il revisore dei conti

La giunta di Portoferraio risponde alla nota del revisore inviando una diffida formale a Angelo Bachi. Ferrari: "Andato oltre il suo ruolo"

PORTOFERRAIO — Non si è fatta attendere la risposta dell'amministrazione comunale alle accuse contenute nella lunga lettera che il revisore dei conti Angelo Bachi ha inviato alla Procura della Corte dei Conti.

Dall'ufficio del sindaco è partita una diffida formale verso il professionista per comportamento non rispondente alle regole etiche e deontologiche alle quali, questo il punto del sindaco, Bachi avrebbe dovuto attenersi sia nella formulazione dei rilievi contabili che nella loro diffusione.

Secondo Ferrari infatti: "Il ruolo del sindaco revisore è di analisi e verifica della correttezza dei conti e di supporto all’amministrazione nel perseguimento degli interessi pubblici. E i conti del Comune di Portoferraio sono in regola". 

"Le raccomandazione che, di fatto, fino ad oggi sono state puntualmente fatte dal revisore, sono state recepite da questa amministrazione che si sta uniformando.

Eventuali ritardi sono imputabili al cambio di organizzazione nel settore economico che, comunque, anche con il supporto messo in piedi dall’amministrazione, sta svolgendo i compiti con sufficiente perizia.

L’organo di revisione economico-finanziaria svolge compiti di collaborazione con il consiglio comunale, suo ruolo è essenzialmente istituzionale e deve svolgersi secondo i binari corretti delle norme, anche di natura etica e deontologica, rapportandosi direttamente con la figura del Presidente del Consiglio".

Una comunicazione che secondo il primo cittadino non è avvenuta nella maniera corretta e che getterebbe quindi pesanti ombre sulla finalità della lettera stessa vista, si legge tra le righe, come un'invasione di campo rispetto al ruolo politico della giunta.

Ferrari, accompagnato dal vice sindaco Marini e dall'assessore al demanio Del Mastro, ha poi ribattuto punto per punto ai rilievi contenuti nella missiva ribadendo come le azioni messe in campo dall'amministrazione comunale siano solide dal punto di vista finziario e come i conti pubblici non sarebbero quindi in pericolo.

"In relazione al Conto del Bilancio 2015 si evidenzia che, in contrasto con le riserve del Ragioniere, è stato appurato e già comunicato che la parificazione del conto del Tesoriere era vera e non mancante, come risulta dalla relazione del Segretario Generale.

Comunque si evidenzia nuovamente la contraddittorietà del suo parere, che per un verso esprime un completo assenso sui risultati della gestione finanziaria, per poi recepire in toto le asserzioni del Ragioniere, cui secondo la normativa vigente grava la responsabilità in prima persona".

Rilievi di questo tenore sono poi stati espressi dal sindaco su quasi tutti gli altri punti, ribattendo colpo su colpo alle segnalazioni di irregolarità.

I punti di principale interesse sono stati quelli circa le compensazioni della Regione Toscana: "Si precisa che le compensazioni , sino ad oggi, dovevano avere il loro iter completo; non sarebbe stato possibile, se non dopo i dovuti riscontri con la stessa Regione Toscana , quantificare esattamente l’importo delle medesime" e quello sul palazzo ex Poste: "Sulla vicenda il dirigente preposto ha già inviato, prima di questo ultimo parere, una nota esplicativa e dettagliata a supporto della stima effettuata; comunque, l’esperimento di gara è andato deserto; ciò smentisce l’assunto di una sottostima. 

Pertanto, si ravvisa, in questo punto l’espressione di considerazioni personali che vorrebbero influire su quelle che sono le scelte politiche di una amministrazione".

Concludendo, sui terreni del piano Peep: "La procedura è stata seguita correttamente, non c'è alcun pericolo di perdere i terreni nè le somme stanziate per il loro acquisto".

"Se le sue conoscenze lo portano a ribadire queste cose allora proceda con le dovute denunce - chiude Ferrari - altrimenti prenda atto delle giustificazioni. Oltretutto questo accanimento su posizioni già a suo tempo espresse dall’allora ragioniere non sembra giustificare il suo ruolo e le proprie funzioni".

In coda il sindaco risponde alla minoranza PD che aveva chiesto lo scioglimento del consiglio comunale: "Non ne esistono i presupposti, mi spiace per loro ma dovranno attendere ancora".

Luca Lunedì
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