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venerdì 22 settembre 2017

Attualità martedì 20 dicembre 2016 ore 15:41

Il revisore dei conti stronca la giunta

Angelo Bachi scrive una lettera indirizzata alla Corte dei Conti elencando, fra le altre cose, gare irregolari e pagamenti non giustificati

PORTOFERRAIO — Si intitola "Segnalazioni, criticità, inadempienze, irregolarità e responsabilità" la lettera, indirizzata fra gli altri anche al Prefetto, alla Procura della Corte dei Conti e alla Sezione regionale di Controllo della Corte dei Conti, che porta la firma del revisore Angelo Bachi e che lancia pesantissime accuse sulla gestione finanziaria del Comune.

Nelle otto pagine di denuncia Bachi elenca una serie di irregolarità che, muovendo dal bilancio 2015 fino alle più recenti variazioni e passando per alcuni degli investimenti più ingenti dell'amministrazione, butta una luce preoccupante su movimenti di cassa e sulle prospettive future dell'ente guidato da Mario Ferrari.

Quello che emerge dalla lunga missiva è, anche, una mancata motivazione delle scelte da parte della giunta di fronte ai pareri negativi espressi dal revisore dei conti e dall'ex ragioniere capo Luca Donati, oltre a una generale preoccupazione della tenuta dei bilanci in chiave futura.

Bilancio 2015. "Su tale proposta di delibera il Responsabile del Servizio Finanziario ha espresso parere favorevole con molteplici riserve, mentre il sottoscritto Revisore ha espresso parere favorevole solo limitatamente ai risultati della gestione finanziaria e, parere negativo, relativamente alle numerose carenze e riserve". Situazione che si è ripetuta circa l'assestamento generale di bilancio, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (11 su 12 bocciati dal revisore) e il regolamento di contabilità. 

Pignoramenti effettuati da terzi. Qui il revisore elenca una serie di pignoramenti che il Comune ha subito e che sono stati effettuati in ritardo venendo così gravati di ulteriori interessi: 4.922 euro da parte di Fusai Elio, 1.677 euro e 196 euro da parte del Condominio di Via Guerrazzi Ex Inam, 1.828 euro da parte di Nolè Maria poi raddoppiati, 4.222 euro da parte del Condominio Piazza Virgilio 59/60, 10.034 euro da parte di Opi Elba, per un totale di 14.673 euro.

Compensazioni sui trasferimenti regionali. Questa partita riguarda il recupero delle somme dovute dalla ex Unione di Comuni per un totale ad oggi pervenuto di 178.702 euro, ma il revisore segnala che: "la somma pare destinata ad aumentare fino a 280.362 euro".

Mancato pagamento dell'imposta regionale sulle concessioni marittime. "Gli accertamenti ricevuti dalla Regione ad oggi ammontano a 50.302 euro a fronte di compensazioni effettuate per 16.213 euro". Il revisore rileva anche "la presenza di sanzioni ed interessi che evidenziano responsabilità per danno erariale".

Immobile ex Poste. Una delle situazioni più spinose: il revisore scrive che "la valutazione dell'immobile è stata effettuata dall'ufficio tecnico comunale ed è ritenuta sottostimata rispetto al valore di mercato". In più nel bando di vendita si sarebbe usata una stima provvisoria anzichè quella definitiva richiesta dal Tuel.

Affidamento lavori. II Revisore segnala "affidamenti diretti di interventi di manutenzione straordinaria sulla scuola Materna di San Giovanni e ulteriori lavori effettuati sulla stessa scuola per importi complessivamente superiori a 40.000 euro", soglia oltre la quale la legge prevede il bando di gara e non l'affidamento diretto,

Ex Unione dei Comuni (1). Mancando una quantificazione esatta dei debiti derivanti dal Piano di successione, il revisore dei conti invitava l'Ente a non effettuare alcuna spesa discrezionale ad eccezione di quelle obbligatorie per legge. Lo stesso revisore prende poi atto che il Comune ha effettuato pagamenti per incarichi legali per 14.331 euro: "Tale spesa è stata liquidata, per un importo che potrebbe essere errato per eccesso".

Ex Unione dei Comuni (2). La costituzione in mora effettuata dalla Cassa di Risparmi di Firenze prevede il pagamento, entro 30 giorni, della quota a carico del Comune di Portoferraio ammontante a 455.795 euro: "Tale importo - scrive il revisore - risulta privo di copertura finanziaria non essendoci stanziamenti in bilancio, tranne un fondo rischi specifico ammontante ad oggi a circa 187.000 euro" anche se lo stesso sindaco Ferrari aveva affermato a più riprese che il debito era coperto.

Terreni Peep. "Nel rendiconto 2015 è stata accantonata la somma di 680.804 euro nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, a fronte di pagamenti effettuati a favore di proprietari di terreni dell'area Peep, in assenza di versamenti da parte delle cooperative edilizia assegnatarie dei lotti".

In sostanza i terreni sono stati pagati ma non regolarmente comprati: "Ad oggi nessuna comunicazione è stata trasmessa ai Revisore in merito all'avvenuta stipula dei contratti di acquisto dei terreni e di assegnazione alle cooperative edilizie. Ciò provoca, oltre ad una sofferenza di cassa anche il rischio che i terreni pagati dal Comune, essendo ancora intestati agli espropriati possano essere ceduti ad un terzo acquirente in buona fede. 

Il revisore Bachi conclude invitando nuovamente il Comune "a bloccare ogni e qualsiasi spesa discrezionale effettuando esclusivamente quelle obbligatorie per legge e quelle che possano provocare un danno patrimoniale certo e grave all'ente. Si evidenzia che non sarà possibile provvedere al rinnovo o allo proroga di contratti a tempo determinato dirigenziali e non, in scadenza, fino a quando non sarà verificato l'equilibrio di bilancio".

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