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Politica venerdì 09 dicembre 2016 ore 09:02

Il Governo blocca l'aumento della tassa di sbarco

La legge di stabilità votata in Parlamento proroga il blocco agli aumenti dei tributi locali, la tassa di sbarco resta a 1,50 euro

CAPOLIVERI — Si infrangono sulla crisi di Governo i sogni di gloria dei sindaci elbani riguardo la tassa di sbarco. L'accelerazione data dall'esecutivo dimissionario con l'apposizione della fiducia alla legge di stabilità ha infatti rubato il tempo ai sindaci elbani che non hanno, Capoliveri escluso, portato in approvazione nei singoli consigli comunali l'aumento della tassa di sbarco a 3,50 euro come deciso nell'ultima riunione della GaT.

Una possibilità temuta dai primi cittadini che infatti avevano calendarizzato il passaggio nelle assemblee cittadine a stretto giro di posta, entro il 15 dicembre, ma il voto referendario e la crisi di Governo ha tolto loro l'ossigeno necessario per procedere all'approvazione formale della nuova modulazione che prevedeva l'aumento a 3,50 euro per quattro mesi e l'ampliamento del corpo contribuente includendo crocieristi e passeggeri aeroportuali.

Nel ddl approvato due giorni fa, infatti, si prevede "la sospensione dell’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni comunali per la parte in cui aumentano i tributi e le addizionali attribuite ai Comuni e alle Regioni" anche per il 2017, congelando le esazioni allo stato attuale e rimandando un eventuale aumento al 2018.

Una mazzata per la GaT in procinto di passare di mano da Capoliveri a Rio nell'Elba che sui quasi 2 milioni di euro aggiuntivi conseguenti all'aumento contava anche per i progetti comprensoriali, il cui destino al momento diventa quindi meno chiaro.

Allo stop pervenuto dall'alto si aggiunge anche la questione interna con la posizione di Portoferraio che non ha ancora chiarito se intende ratificare la decisione assunta a maggioranza dagli altri sindaci di nominare Claudio De Santi come nuovo responsabile della GaT a partire dal prossimo 15 febbraio quando la convenzione che lega le amministrazioni arriverà alla naturale scadenza.

Una GaT quindi più povera di quanto lei stessa prevedeva e istituzionalmente appesa a un filo poichè la mancata ratifica anche da parte di un solo comune della nuova convenzione porterebbe allo scioglimento tout court dell'ente promozionale comprensoriale.

Il lumicino della speranza per uscire dall'impasse, almeno economica, è offerta dalla prontezza di riflessi di Capoliveri che, Comune capofila, ha già approvato nel suo consiglio comunale l'aumento della tassa di sbarco. Se questo possa essere sufficiente ad aggirare il blocco governativo è al momento allo studio dei legali della GaT e una decisione verrà presa nei prossimi giorni.

Sul fondo si profila il passaggio all'imposta di soggiorno, eventualmente tenuta sotto la soglia limite di 1,50 euro, un'ipotesi respinta a parole da quasi tutti i sindaci ma che, dati i maggiori introiti che porterebbe alle casse comunali, è apprezzata ben più di quanto si dica ufficialmente.

In chiusura è da registrare la nota politica che l'accelerazione sulla legge di stabilità è conseguenza diretta della crisi di governo determinata dal voto referendario contro la proposta di revisione costituzionale, un voto che l'Elba, sindaci in primis, ha espresso chiaramente per il NO contribuendo quindi, per la parte di competenza, alla catena di eventi che ha portato al blocco della tassa di sbarco.

Luca Lunedì
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