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giovedì 22 giugno 2017

Attualità giovedì 20 ottobre 2016 ore 11:30

Albergatori contro l'aumento della tassa di sbarco

Il presidente dell'associazione albergatori si esprime contro l'aumento deliberato dai sindaci: "Al massimo si aumenti di 50 centesimi"

PORTOFERRAIO — Troppi 3,50 euro a turista. E' lapidario il commento degli albergatori elbani sull'aumento del contributo di sbarco deliberato dai sindaci elbani nell'ultima riunione della gestione associata del turismo.

"E' assolutamente inaccettabile. Possiamo valutare un aumento limitato di 0,50 euro, che significherebbe comunque un incremento totale di circa 500mila euro, se contemporaneamente venisse ridotto l’onere per la bassa stagione (aprile e maggio)". 

Il presidente De Ferrari spiega le ragioni del giudizio. "Dobbiamo infatti favorire e non tassare i già pochi turisti che scelgono l’Elba per questi periodi e i colleghi imprenditori che, sempre nella bassa stagione, si fanno carico del costo del traghetto dei propri clienti. Ma una riduzione deve essere comunque prevista per i bambini, per favorire il turismo delle famiglie ed incentivare l’occupazione delle camere. 

Purtroppo dei 1.300.000 euro circa incassati per il 2016 solo 320.000 euro sono stati destinati alla promozione. Il resto è stato distribuito ai singoli Comuni. Questi, grazie alla tassa di sbarco e all’attività della Gestione Associata hanno prodotto eventi di intrattenimento anche di qualità, benché vi siano manifestazioni da riconsiderare". 

Nel 2017, per esempio, maggio sarà un mese difficile per l’assenza di alcuni periodi di ferie e di festività quali per esempio la Pentecoste, che di solito smuove il mercato tedesco ed europeo in genere: "Per questo motivo sarebbe opportuno concentrare le risorse economiche dei comuni a sostegno delle manifestazioni culturali, sportive e della tradizione locale da organizzare in bassa stagione, piuttosto che per i concerti di agosto mese in cui l’Elba è già in overbooking". 

Positiva comunque, secondo gli albergatori, l’individuazione di una univoca immagine dell’Elba: "E’ certamente premiante l’Elba Style che, elegantemente, ha proposto l’Isola collegandola all’ambiente, allo sport, alla tradizione del benessere, quale isola delle famiglie, adatta per le vacanze dei bambini. 

Sono stati effettuati ottimi interventi sul web e sulla stampa, inviti ad importanti giornalisti di riviste e quotidiani sia italiani che tedeschi, austriaci, giapponesi e svizzeri. Ora credo che occorra un cambio di marcia. È infatti mancato un forte collegamento con l’Elba e le associazioni di categoria, in particolare con la nostra, che da sola ha sostenuto, per anni, la promozione dell’isola". 

"Oggi, più che mai, è importante vendere il territorio, soprattutto se l’obiettivo è quello di aprire i mercati dell’Est - conclude De Ferrari - le associazioni, come la nostra, sono in grado di realizzare i programmi integrativi e di supporto a quelli della Gestione Associata, con quella immediatezza e concretezza che non può disporre l’ente pubblico sovrastato dalla burocrazia, un fardello, questo, che spesso annulla anche le buone idee ed intenzioni del pubblico. La dimostrazione è che il programma da noi a suo tempo presentato è quasi concluso. Siamo però ancora in attesa del promesso supporto economico da parte della Gestione Associata".

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