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Politica venerdì 27 settembre 2013 ore 10:40

Sindacati contro la chiusura dei Tribunali "Ok al risanamento bilancio, no a spese dei cittadini"



ISOLA D'ELBA - "Risanare il bilancio pubblico va bene, a spese dei cittadini e dei lavoratori no" Lo dicono i sindacati FPCIGL, CISLFP, UILPA. "Le recenti chiusure delle sezioni di Cecina, Piombino e Portoferraio, con l’intenzione di riordinare la geografia giudiziaria, e di abbattere i costi per il funzionamento della giustizia" spiegano i rappresnetanti delle sigle sindacali, "Hanno notoriamente molti lati negativi, e non solo a parere di chi scrive. La misura che ha soppresso in tutta Italia Tribunali, Sezioni Staccate e Uffici del Giudice di Pace, criticata nei mesi scorsi da lavoratori e sindacati, e oggetto di comprensibilissima avversione da parte di sindaci, ordini degli avvocati e dalla cittadinanza tutta che vedrà sempre più difficile l’accesso alla propria domanda di giustizia, è ormai, purtroppo, amara realtà. L’accesso alla Giustizia, che secondo la Costituzione è garantito a tutti i cittadini, diventa semplicemente più difficile, oltre ad essere più oneroso, per chi vive nella parte meridionale della provincia di Livorno e soprattutto su un isola, come tante in Italia, pesantemente falcidiata nella propria geografia giudiziaria. Più volte è stato fatto notare che, anziché presentarsi davanti al giudice per esigere un diritto a prescindere dal valore, anche esiguo, ad esempio le multe per la circolazioni stradale, tanti cittadini della provincia sceglieranno di rinunciare a esercitare i propri diritti, piuttosto che sobbarcarsi una lunga, faticosa e dispendiosa trasferta verso il Capoluogo. Peggio però andrà ai lavoratori delle tre sezioni staccate, costretti a spostamenti tremendi, come nel caso degli ormai ex dipendenti del Tribunale di Portoferraio, che dovranno sobbarcarsi un viaggio via mare, il percorso da Piombino, tutto ovviamente con i relativi costi, per potersi recare al lavoro presso il Tribunale di Via De Larderel, lavoratori anche con qualifiche ausiliarie, con stipendi non certo elevati, tanti vivono in piccoli comuni della provincia o dell’Isola d’Elba. Le condizioni di vita e di lavoro di queste persone, inevitabilmente, avranno innegabili, e ad avviso di chi scrive, ingiusti peggioramenti. Le organizzazioni sindacali in più occasioni si sono prodigate per sensibilizzare prima i Governi Berlusconi, Monti e poi quello Letta ad un risanamento della Pubblica Amministrazione, e si sono rese disponibili ad una sana e razionale riduzione dei costi a condizione che si migliorassero i servizi alla cittadinanza e si tutelassero i diritti dei lavoratori a partire dal rinnovo del contratto. Al momento, della cura dimagrante della Pubblica Amministrazione, uno dei pochissimi risultati tangibili, oltre all’ormai più che quinquennale blocco dei contratti insieme a quello del TURN-OVER, che mortifica le aspettative lavorative di tanti giovani, sembra essere proprio la chiusura di uffici giudiziari come i piccoli tribunali del territorio livornese. Il Tribunale di Cecina, recentemente ristrutturato, con costi peraltro non esigui, che vantava, come gli altri, una buona produttività e funzionalità dei propri servizi, quello di Piombino, che doveva essere strumento di competitività del polo siderurgico, che oggilotta per non scomparire, e che a tal proposito impegnerà le tre sigle confederali: CGIL, CISL e UIL provinciali allo sciopero di giovedì 03 ottobre, quello dell’Elba, che per l’insularità doveva continuare a garantire la presenza della giustizia sul territorio isolano. E invece, tutto via, la vita di tanti cittadini radicalmente cambiata dal 13 settembre in poi, perchè il loro diritto alla giustizia è stato ridotto. Le scriventi Organizzazioni Sindacali chiedono a chi governa e a chi amministra la giustizia di dare, con responsabilità, diverse e più ragionevoli possibilità di vita e di lavoro a cittadini e lavoratori riportando la presenza dello Stato sul territorio tornando ad aprire le sezioni staccate di Cecina, Piombino e Portoferraio".
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