Politica Martedì 21 Luglio 2026 ore 09:53
Tari, "Paesi sporchi e stangata di fine anno"

Il gruppo di minoranza riese: "Sistema di raccolta differenziata da rivedere" e invita i cittadini a partecipare al Consiglio comunale
RIO — "Paesi sporchi, cestini pubblici stracolmi, mastelli lasciati per ore alla mercé di gabbiani e animali in attesa di ritiri, strade dimenticate dallo spazzamento e decoro urbano ridotto ai minimi termini. È questo il quadro con cui i residenti e i turisti nel Comune di Rio devono fare i conti ogni giorno".
Lo segnalano in una nota i consiglieri del gruppo di minoranza riese "Cambiamo!".
"Ma a fronte di disservizi evidenti e di una gestione del servizio che, mostra continuamente la corda e non solo nella stagione estiva, - prosegue la nota - la risposta dell'Amministrazione Comunale è sempre la stessa: presentare un conto salatissimo da far pagare ai cittadini. Con una spesa complessiva che supera i 2,2 milioni di euro (euro 2.251.008,00 per l'esattezza), la maggioranza si appresta a portare in aula un piano Tari per il 2026 ingiusto, sbilanciato e figlio dell'ennesimo ritardo di programmazione. Famiglie e residenti stabili usati come "bancomat". Invece di premiare chi vive e cura il territorio tutto l'anno, le scelte della Giunta continuano a penalizzare i soliti noti. Il 67,44% dell'intero costo del servizio viene scaricato sulle utenze domestiche e soltanto il 32,56% su quelle non domestiche. Una sproporzione inaccettabile per un Comune a forte vocazione turistica come Rio, dove l'impatto dei flussi estivi sulla produzione dei rifiuti è sotto gli occhi di tutti, ma la gran parte della stangata finisce sulle spalle dei residenti stabili e dei nuclei familiari più piccoli o monogenitoriali".
"A questo si sommano le nuove gabelle nazionali (come la quota UR3 da 6,00 euro a utenza), applicate a scatola chiusa senza che il Comune si sia preoccupato di prevedere adeguate ed effettive misure di compensazione o tutela locale per le fasce più deboli. - continua la nota - A rendere la manovra ancora più indigesta è il solito meccanismo dei ritardi approvativi. Avendo portato Pef e tariffe all'esame del Consiglio solo a fine Luglio, le prime due rate Tari di Giugno e Settembre vengono calcolate in acconto sulle vecchie tariffe del 2025. Cosa significa per le tasche dei cittadini? Che tutti gli aumenti, i conguagli e i nuovi balzelli del 2026 verranno concentrati in un'unica soluzione sulla terza rata del 30 Dicembre 2026".
"Una vera e propria "stangata di Natale" - prosegue la nota - dovuta esclusivamente all'incapacità della maggioranza di pianificare per tempo le scadenze amministrative. L'opposizione esprimerà in aula in merito a questa manovra tariffaria le proprie idee e le proprie ragioni, invitando tutti i cittadini ad assistere alla seduta per seguire da vicino la discussione".
"Non si può chiedere ai cittadini di Rio di pagare di più per paesi sporchi, un sistema di raccolta da rivedere e cestini perennemente pieni. Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione di una maggioranza che naviga a vista: - continua la nota - si approvano i provvedimenti all'ultimo tuffo, non si migliorano i servizi sul territorio e si scaricano i conguagli sotto l'albero di Natale. Porteremo in aula proposte precise per chiedere equità fiscale, controlli severi su chi non paga e vera tutela per le famiglie in difficoltà, auspicando che la maggioranza per una volta ascolti e accolga le nostre sollecitazioni. Invitiamo la cittadinanza a essere presente in aula per far sentire la propria voce: Rio merita rispetto e un servizio all'altezza, non stangate a fine anno".
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