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Attualità sabato 30 gennaio 2021 ore 10:23

Vaccini Covid e anziani, allarme di Spi-Cgil

Il sindacato pensionati elbani teme forti rischi per i ritardi relativi alle vaccinazioni previste per anzianità e fasce più deboli dei cittadini



PORTOFERRAIO — "Occorre sapere, il prima possibile, quali sono le esatte modalità per la somministrazione dei vaccini per la terza età e tale attività va accelerata, visto che fino ad oggi c'è stata una strage di anziani nel nostro Paese. Infatti, secondo i dati dell'Iss, Istituto superiore della sanità, sono circa 370 mila i deceduti over 65 dal marzo al novembre 2020, oltre il 90 % delle persone che purtroppo hanno perso la vita, a causa del virus. Quindi vanno scongiurati ritardi nel piano vaccinale per questa fascia di età: ogni ora persa fa crescere i rischi per decine di persone anziane”. 

Franco Dari

E' il segretario dello Spi Cgil dell'isola Franco Dari, a dire in merito, rivendicando un potenziamento delle vaccinazioni sull'isola e ovunque, per i non più giovani. E, citando il quotidiano Il Sole 24 ore che afferma che “Dopo i ritardi di Pfizer e di AstraZeneca il governo è costretto a rimettere mano al piano vaccini e a rivedere gli obiettivi. A subire ritardi nella vaccinazione saranno i 13 milioni e 400mila italiani tra i 60 e i 79 anni, i 7 milioni e 400mila con almeno una comorbilità cronica, oltre al personale dei servizi essenziali: insegnanti e personale scolastico, forze di polizia, personale delle carceri e detenuti”. 

Lo Spi-Cgil inoltre ricorda che "sono oltre 1 milione 500 mila i vaccini attuati in Italia ad oggi, in Toscana ci sono state quasi 100 mila somministrazioni, mentre sull'isola siamo a circa 400 vaccinati con la prima dose". 

Lo Spi Cgil ha sentito in merito anche il direttore sanitario dell'ospedale elbano, il dottor Luigi Genghi, che ha confermato l'iter in atto: “La priorità è per la vaccinazione degli operatori sanitari, per le Rsa e quindi per gli anziani, partendo dalle fasce di età più elevate; e all'interno delle varie fasce di età hanno la precedenza coloro i quali sono affetti anche da altre patologie. Siamo in work progress, in base alle indicazioni regionali. Per cui al momento non sono in grado di dare ulteriori anticipazioni sul percorso che sarà attuato e ogni giorno sono in videoconferenza con l'unità di crisi aziendale, per giungere a definire ogni aspetto”. 

Quindi Dari chiede, a tutte le forze in campo, "una mobilitazione per garantire presto le soluzioni che possano tutelare la terza età con vaccinazioni anti Covid, un'azione che deve avvenire con i migliori principi propri di una democrazia e con elevata trasparenza nelle modalità di attuazione".

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