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lunedì 16 dicembre 2019

Politica venerdì 16 settembre 2016 ore 10:10

"Scuole, cinque mesi per affidare i lavori"

Il capogruppo Cosetta Pellegrini risponde al vice sindaco Marini sulla manutenzione delle scuole comunali: "Sono impegnati a fare le feste"



PORTOFERRAIO — "Se c’è qualcuno confuso e anche in cattiva fede è proprio il Marini che, per rinfrescarsi la memoria, basta vada a vedersi le registrazioni degli interventi in consiglio comunale e le dichiarazioni fatte da lui stesso sulle aperture delle scuole materne e sugli spostamenti previsti. 

Voglio comunque ricordare al Marini alcuni passaggi che chiaramente omette e che dimostrano la pochezza di questa amministrazione.

Il crollo dell’intonaco del soffitto nei bagni a S.Giuseppe vecchio risale a metà gennaio di questo anno. Gli incarichi per la progettazione al Parigi e di geometra Ribaudo vengono affidati il 3 giugno. Con velocità supersonica. Da notare che il Parigi licenzia il progetto in pochissimi giorni, tant’è che la giunta lo approva il 7 giugno. Dopo appena 4 giorni dalla formalizzazione dell’incarico, evidentemente il progetto non presentava molte difficoltà. 

Anche le infiltrazioni alla Gabbianella si sono manifestate nel mese di gennaio e gli incarichi al Parigi e al geometra Ribaudo sono stati affidati, con molta calma, il 30 maggio. In questo caso il Parigi presenta il progetto subito il giorno dopo, il 31 maggio. E il 31 maggio la giunta lo approva. 

Per fare un progetto di sistemazione di una scuola a questa amministrazione occorrono mesi, ma per dare alla Pro loco 65mila euro per gli spettacoli d’agosto è bastato un solo giorno. Domanda presentata dalla Pro loco il 28 luglio, delibera della giunta dello stesso giorno e determina del Parigi sempre del 28 luglio. 

Per i lavori di sistemazione della copertura di S.Giuseppe vecchio, da gennaio, dopo l’annullamento in autotutela delle prime determine, viene effettuata la gara e l’appalto viene aggiudicato provvisoriamente il 29 agosto, ad una impresa di Arezzo con un ribasso piuttosto sostanzioso del 35%. 

L’incarico per la redazione del progetto strutturale e relativo deposito presso il Genio Civile di Livorno, la direzione lavori e il collaudo statico viene affidato il 9 settembre all’Ing. Raspolli Federica, infatti quando si toccano strutture portanti di un edificio è obbligatorio presentare il progetto anche al genio Civile. 

Si toccano quindi strutture fondamentali della scuola e si attribuisce alle insegnanti la responsabilità di decidere se trasferire i bambini o lasciarli nella scuola durante i lavori al tetto? In aule dove sono evidenti i lavori di contenimento degli intonaci che a gennaio sono collassati? 

Siamo ad un livello di irresponsabilità gravissimo. 

Il Marini dichiara poi che per la scuola materna di S.Giovanni sono ancora necessarie integrazioni dell’arredo e l’esecuzione di qualche altro lavoretto. E che grazie all’impegno del capo operaio/consigliere comunale Fornino, che si è unito con i suoi volontari alla task force messa in piedi dal Comune, è stata garantita l’apertura della scuola materna. 

Ricordo che il crollo alla materna di San Giovanni è avvenuto a Gennaio dello scorso anno, avevano avuto tutto il tempo per riaprire la scuola con tutti gli arredi, senza dover fare qualche altro lavoretto e senza la necessità di task force. 

Consiglio poi al Marini di andarsi a leggere l’art. 163 del Codice degli appalti che garantisce la legittimità del ricorso alla somma urgenza, per lavori fino a 200mila euro. Perché non hanno seguito questa procedura? Se si rompe una fognatura o un tratto di acquedotto che si fa? Si fa il progetto e la gara? Si deve intervenire subito e rimettere a posto la fognatura e l’acquedotto. 

Nel caso delle scuole il ricorso alla somma urgenza è legittimo per il pericolo già esistente. Peraltro si può ricorrere alla somma urgenza anche nel caso di una ragionevole previsione dell’imminente verificarsi di altri crolli. 

In chiusura e con molta noia ricordo al Marini che le scuole a suo tempo sotto la mia responsabilità, furono oggetto di verifiche e controlli anche ministeriali, che il solaio a piano terra della scuola media, prima di me seguita dal Nurra, collassò e da lì furono strutturati importanti interventi con la realizzazione anche dell’aula magna e se va dal responsabile alla sicurezza del comprensivo, troverà abbondanza di relazioni sullo stato delle scuole che, proprio per la loro vetustà, necessitano di costanti, continue verifiche e manutenzioni che codesta amministrazione per due anni non ha fatto, impegnata in inaugurazioni e feste".



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