Politica Venerdì 14 Agosto 2026 ore 15:30
"Caro Montagna, la reputazione dell'Elba si difende risolvendo i problemi"

Merlini risponde al sindaco che invita a non usare sui social termini negativi sull’Elba. Non c'è metodo scientifico che analizza i gradimenti sul web
PORTOFERRAIO — "Ieri (ieri l'altro, ndr) si è tenuto un incontro istituzionale presso il comune di Capoliveri, formalmente convocato con all'oggetto la Gestione Associata della Promozione Turistica (GAT). Al tavolo erano presenti il Sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, il Vicesindaco Manzi, il capogruppo di maggioranza Rozza e, sul fronte dell'opposizione, la sottoscritta (Marcella Merlini, ndr) insieme a Angelo Zini in rappresentanza dei gruppi di minoranza del Consiglio comunale. Un incontro che, nei fatti, si è rilevato una convocazione mirata a fare un richiamo formale alle minoranze sull'uso dei Social Network".
Lo scrive su Facebook Marcella Merlini, capogruppo di minoranza della lista "Bene Comune" del Comune di Portoferraio.
"Il Sindaco di Capoliveri - spiega Merlini - ci ha infatti invitati a non utilizzare nei nostri post termini come "degrado", "sporcizia", "incuria", suggerendo di sostituirli con espressioni più morbide e burocratiche come "richieste di manutenzione", "pulizia bordi strada" o "disservizio nella raccolta". La motivazione alla base di questa richiesta - afferma Montagna ndr - è puramente tecnica e legata ai moderni software di monitoraggio del brand turistico. I sistemi di intelligenza artificiale utilizzati per analizzare la reputazione dell'Elba online scansionano il web a caccia di parole chiave negative. Termini come "degrado" attivano immediatamente i campanelli di allarme degli algoritmi di Sentiment Analysis, abbassando l'indice di gradimento dell'isola e danneggiando la nostra immagine turistica sui mercati internazionali. Al contrario espressioni come "richiesta di manutenzione" vengono ignorate dai filtri dei software lasciando pulito il punteggio del brand".
"Se da un lato comprendiamo il funzionamento tecnico di questi strumenti, - commenta Merlini - dall'altro riteniamo inaccettabile che si utilizzi la tecnologia per nascondere la realtà o, peggio, per tentare di silenziare il dibattito politico e le legittime lamentele dei cittadini. Il Sindaco di Portoferraio ha negato, tra l'altro, l'esistenza della sporcizia sul territorio e ha messo in evidenza il lavoro che stanno facendo ogni giorno, a tempo pieno, per organizzare i servizi. I turisti e i residenti però non vivono dentro un software, ma camminano per le strade di Portoferraio e dell'Elba, misurando la qualità del territorio con i propri occhi, non con i filtri di un'intelligenza artificiale".
"Se una strada è sporca il problema è l'immondizia reale, non la parola scritta su Facebook. - evidenzia Merlini - La presenza dei capigruppo di minoranza ieri dimostra che l'opposizione risponde con serietà e senso di responsabilità agli inviti istituzionali. Tuttavia è contestabile il metodo. Se il decoro urbano è una priorità per difendere il brand Elba, l'invito andava esteso a tutti i Sindaci dell'isola. L'incuria e le segnalazioni dei cittadini toccano ogni comune elbano ed è un errore strategico isolare Portoferraio o trattare la questione come un problema di parole scomode da censurare".
"La reputazione dell'Elba si difende cercando di risolvere i problemi reali, pulendo le strade, offrendo servizi efficienti e non nascondendo la polvere sotto il tappeto digitale di marketing", conclude Merlini.
Riguardo alla reputazione online del brand Isola d'Elba segnaliamo ai nostri lettori che:
- non esiste un metodo scientifico per analizzare il Sentiment, ovvero il gradimento online, esistono degli strumenti che analizzano i dati che possono dare delle indicazioni ma serve poi il contributo di esperti che leggono e verificano quanto emerso, lo analizzano e lo interpretano contestualizzandolo.
- per altro utilizzando l'Intelligenza Artificiale attraverso ChatGPT alla domanda sulla reputazione del brand dell'isola d'Elba, la risposta attuale è molto positiva. "La reputazione del brand Isola d’Elba è oggi molto positiva, soprattutto nel segmento delle vacanze al mare di qualità, natura e autenticità. Il brand però ha ancora margini di crescita per diventare più riconoscibile a livello internazionale rispetto ad altre isole italiane."
- inoltre ChatGPT evidenzia
Punti di forza del brand Elba
1. Natura e mare (asset principale)
Acqua limpida, molte spiagge diverse, calette, paesaggi verdi.
Percezione di luogo "autentico" e meno artificiale rispetto a mete più affollate.
Collegamento forte con turismo outdoor: trekking, bici, immersioni, sport.
2. Brand emozionaleL’Elba viene associata a:
tranquillità;
famiglia;
vacanza rilassante;
natura protetta;
stile di vita mediterraneo.
È un brand più "esperienziale" che di lusso puro.
3. Buona reputazione internazionaleIl mercato tedesco, svizzero e nord-europeo ha una buona conoscenza dell’isola. Nel 2024, ad esempio, il turismo elbano ha visto una forte presenza italiana ma anche tedesca (circa il 29% delle prenotazioni analizzate nel report HBenchmark).
4. Effetto Toscana. Essere parte della Toscana aumenta il valore percepito: la regione è ai vertici italiani per reputazione turistica online secondo gli indici recenti.
Debolezze percepite
1. Poco "posizionamento premium". Rispetto a brand come:
Capri → lusso e glamour;
Sardegna → mare esclusivo;
Cinque Terre → icona internazionale;
l’Elba è percepita più come "bella, autentica e familiare" che come destinazione esclusiva.
2. Comunicazione frammentata. Uno dei temi discussi dagli operatori è la necessità di un branding più coordinato e riconoscibile, con una narrazione comune dell’isola.
3. Stagionalità. Il brand è ancora molto legato all’estate; la sfida è valorizzare:
primavera;
autunno;
turismo sportivo;
enogastronomia;
borghi e miniere.
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