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Cronaca giovedì 09 giugno 2016 ore 12:28

Valori sospetti di legionella, traghetto fermo

Un marittimo trasportato al centro malattie infettive di Livorno, il Moby Ale fermato a Cavo per accertamenti sanitari, sbarcato tutto il personale



PORTOFERRAIO — Un caso di sospetta legionella a bordo del traghetto Moby Ale ha indotto la compagnia di navigazione a fermare il traghetto nella serata di ieri allo scalo elbano di Cavo e sbarcare l'intero personale di bordo per effettuare i controlli sanitari previsti in questo caso.

Un operatore marittimo di 44 anni è infatti stato prima ricoverato a Portoferraio nella giornata di domenica e in seguito trasportato al centro malattie infettive di Livorno dove è attualmente ricoverato per una sospetta broncopneumopatia. Sintomi più leggeri sono invece stati rilevati tra altri cinque membri dell'equipaggio che, dichiara la compagnia: "Nei giorni scorsi erano stati visitati per sintomi influenzali e ritenuti idonei al servizio, i quali sono attualmente sotto monitoraggio sanitario".

Il punto zero dell'infezione, specifica la Onorato Armatori, è stato individuato nell'acqua di bordo: "Nell’ambito delle ordinarie verifiche sanitarie di auto-controllo attuate periodicamente dalla Società, a bordo del Moby Ale impegnato sulla rotta Piombino-Cavo sono stati rilevati nell'acqua di bordo dei valori sospetti di legionella, che hanno indotto la Compagnia ad avviare la procedura prevista in queste situazioni (shock termico e iperclorazione) e, a ulteriore cautela, a sospendere autonomamente e temporaneamente il servizio di linea per ulteriori accertamenti sanitari di autocontrollo e per procedere ad una sanificazione invasiva".

Per arginare il propagarsi dell'infezione la compagnia ha attivato un rigido protocollo su indicazione dell'autorità di Sanità Marittima che in questi casi viene attivata dopo l'input dell'ufficio d'igiene dell'Asl: "La Società, pur avendo già eseguito tutte le procedure previste in questi casi, ha deciso in autotutela di sottoporre a valutazione medica l’intero personale di bordo, che attualmente è ospitato in alcune strutture del territorio elbano".

Il contenimento del personale di bordo e le caratteristiche del batterio della legionella indicano che l'esposizione per chi, nei giorni scorsi abbia viaggiato sul Moby Ale, sia stata minima: "Non si ravvisano particolari rischi da parte dei turisti o dei viaggiatori - specificano dall'Asl - l'esposizione contenuta nel tempo necessario all'attraversamento è bassa e il fatto che siano interessati solo membri dell'equipaggio è indicativo in questo senso". La bonifica del traghetto, ormeggiato a Cavo è in corso in queste ore. 



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