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Cultura sabato 10 settembre 2016 ore 15:41

Elba venti volte isola musicale d'Europa

Si è conclusa la ventesima edizione del festival Elba Isola Musicale d'Europa che ha visto alternarsi grandi artisti nei luoghi più suggestivi



PORTOFERRAIO — Dodici i concerti che hanno animato l'Elba a partire dal 31 agosto e fino a ieri sera 10 settembre, ricco e vario dunque il programma di questa 20° edizione del festival Elba Isola Musicale d'Europa, che dal 1997 porta musicisti di fama internazionale che si esibiscono per turisti ed elbani in varie locations dell'isola.

Venti un numero speciale per il festival: 20 le edizioni e 20 gli artisti di quest'anno, oltre l'Orchestra I Solisti di Mosca che annovera 20 componenti. Delle circa 3000 presenze di pubblico molti erano all'apertura con la cantante jazz Patrizia Conte, che ha trascinato l'intera piazza principale di Portoferraio.

L'ensemble de I Solisti di Mosca, diretti dal Maestro Yuri Bashmet, hanno suonato alla Villa Romana delle Grotte, inaugurandone la riapertura con alcune delle pagine più amate del repertorio del gruppo, eseguite sullo sfondo della baia di Portoferraio. Si è poi proseguita la programmazione con sei concerti all'interno del Teatro dei Vigilanti, intervallati dal consueto concerto-trekking alla Madonna del Monte.

Tra gli interpreti che si sono succeduti sul palco sono tornati con gioia all'Elba il violoncellista Raphael Bell, la violista Béatrice Muthelet, i violinisti Kio Seiler, Gregory Ahss e Alexandra Conunova, ed il trombettista Jeroen Berwaerts. E tra le rivelazioni di quest'anno ci sono stati i pianisti Alexander Melnikov e Alasdair Beatson, il violista David Quiggle ed il violoncellista Giovanni Gnocchi, che si sono alternati in formazioni diverse. 

Molto apprezzato è stato anche il concerto dedicato a Beethoven, suonato dal pianista Pierre Bouyer e dalla violinista Nicole Tamestit, per cui è stato usato un fortepiano del 1810, come quello su cui spesso lavorava il grande compositore tedesco. Grande orgoglio per gli elbani è stata l'assegnazione del prestigioso Elba Festival Prize ad un talento tutto locale, Jacopo Taddei, ventenne (e torna il n. 20) sassofonista che ha mosso i primi passi proprio nella banda di Portoferraio e si è poi avviato verso una carriera professionista che gli sta portando numerosi riconoscimenti. 

La seconda serata di jazz, sempre ai Vigilanti, ha accolto calorosamente il trombettista israeliano Avishai Cohen, che con il suo quartetto ha voluto regalare al pubblico accorso da diverse parti dell'isola alcune anteprime dell'album che uscirà l'anno prossimo. A conclusione della manifestazione, un pubblico contingentato si è spostato sulla silenziosissima Isola di Pianosa, per l'occasione riempita delle note del violoncello di Mario Brunello.

L'organizzazione ringrazia il Comune di Portoferraio, sostenitore principale della manifestazione, la Regione Toscana e la Provincia di Livorno, i Comuni di Marciana e di Rio nell'Elba, la Fondazione Elba, l'Associazione Albergatori e l'Hotel Hermitage e, per il concerto a Pianosa, il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano (guarda caso anche l'Ente festeggia il ventennale) e il Comune di Campo nell’Elba.



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