Politica Lunedì 15 Giugno 2026 ore 10:00
Rischio idraulico, "ascoltare i cittadini"

Il gruppo di minoranza "Bene Comune" lancia l'allarme dopo le segnalazioni dei cittadini: "L’ascolto è la cosa più importante”.
PORTOFERRAIO — "Se l’ascolto è la cosa più importante, la voce dei cittadini non può restare inascoltata. Basta infatti poco per avviare la risoluzione dei molti problemi del territorio, ma quando più persone segnalano lo stesso pericolo, in un amministratore normale deve scattare un allarme immediato. L'allarme attuale riguarda il grave insabbiamento alla foce del corso d'acqua della Concia, nell’areale in cui si immette in mare anche il fosso di Riondo, all'interno dello specchio acqueo destinato alla nautica".
Lo scrivono in una nota Marcella Merlini e Daniele Palmieri, consiglieri comunali del gruppo di minoranza portoferraiese "Bene Comune".
"Un recente sopralluogo ha confermato la veridicità delle denunce dei residenti, il forte accumulo di sedime ostacola il regolare deflusso a mare, minacciando la sicurezza della zona e l'attività nautica. - proseguono i consiglieri -Questa criticità riapre una ferita profonda, riportando alla mente il tragico evento alluvionale del febbraio 2025 e le successive ondate di maltempo che hanno devastato il territorio, mettendo a rischio vite umane. Da quel drammatico febbraio non è stato fatto quasi nulla: l'unico intervento ha riguardato l'asportazione di materiale terrigeno nel tratto a cielo aperto della rotatoria per l'Enfola".
"L'opera si è rivelata insufficiente. - aggiungono - Anche nei periodi di forte siccità persiste un ristagno perenne d’acqua che arriva a soli 60 centimetri dalla struttura che sostiene la viabilità principale di accesso a Portoferraio. Un tempo, transitando sulla rotatoria, il fondo del fosso appariva asciutto e il tratto intubato verso il mare era ampiamente percorribile a passo d'uomo. La mancata risoluzione del ristagno, unita al pesante insabbiamento della foce, crea un'alchimia di realtà esplosiva e pericolosa. Il rischio concreto è che un futuro nubifragio, sommato al fenomeno dell'acqua alta e a una corrente contraria, possa scatenare una "tempesta perfetta", simile a quella che ha travolto Marina di Campo nel novembre 2011".
"Per queste ragioni, chiediamo l'attivazione immediata di misure urgenti per la riduzione sensibile del rischio, propedeutiche all'apertura di cantieri per una messa in sicurezza organica. Tra gli interventi necessari vi è il ripristino del reticolo idraulico minore, attualmente intubato sotto l'ex zona industriale (oggi commerciale), che durante le ultime allerte meteo ha fallito la propria funzione. Per garantire la massima trasparenza, si annuncia infine la presentazione di una formale richiesta di accesso agli atti. L'istanza riguarderà la copia di tutti gli atti legati al monitoraggio e agli interventi effettuati dall'insediamento dell’Amministrazione, con particolare attenzione alle attività svolte nel periodo post-alluvionale. La richiesta comprenderà inoltre la fornitura di tutta la documentazione afferente al corso d'acqua conosciuto come "fosso dell'Infermeria" e ai relativi collegamenti idraulici presenti nell'area Esaom", concludono Merlini e Palmieri.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI












