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Cronaca lunedì 01 aprile 2024 ore 12:00

Addio all'artista Marcello D'Arco

Una delle opere di Marcello D'Arco

Lo ricorda in un lungo messaggio l'amico Umberto Mazzantini che lo definisce "l'artista che liberò Forte Inglese". Cordoglio dal Comune



PORTOFERRAIO — È scomparso l'artista Marcello D'Arco. A tratteggiarne il ricordo è Umberto Mazzantini.

"Se ne è andato anche Marcello D’Arco, artista e uomo curioso e appassionato, innamorato di Portoferraio e dell’Elba come lo si può essere di eterne amanti traditrici. - scrive Mazzantini - Scriveva di lui Uberto Lupi: “Le linee, i volumi e le prospettive della città sono audacemente manomessi con un dinamismo drammatico che tende sempre alla sintesi. Il colore è, a sua volta, tutto compenetrato e funzionale al racconto pittorico. Azzurro, oltremare, cobalto, verde, sono, in particolare, le note più profonde e vibranti. Istintualità ed equilibrio creano una suggestione di atmosfere mediterranee”. E per Giorgio Fanti “D’Arco è Portoferraio e Cosmopolis, e non è detto che domani non si arrovescino i termini e Portoferraio divenga il pittore che oggi la ritrae, ricrea, reinventa, in una perenne rincorsa e ricerca d’identità, la propria e quella della città. Arcane, spesso indecifrabili, sono le vie dell’arte”."

"Francesco Varanini concludeva: “Portoferraio c’è ancora. Il mare e il cielo, ancora, non sono separati da confini: possono ancora invertirsi. Ma ora, al posto del chiarore, dell’azzurro e del turchese, stanno colori lividi. Cambia la vita dell’artista e cambiano i colori. La terra bruciata è il punto di partenza per inoltrarsi oltre l’ocra verso la testa di moro, i diversi toni del bruno, il rosso scuro, la notte. Fino alla monocromia del “ Duomo”. Osservando questa Portoferraio non sappiamo quando tornerà una luce più serena. Eppure ogni dipinto è sempre organizzato attorno ad un punto centrale. Un luogo di irradiazione della luce”", aggiunge Mazzantini.


"Io di Marcello custodisco un libro consunto, con una costola pendula, “Cosmopolis – Portoferraio Medicea, storia urbana 1548-1737”, scritto da Giuseppe Massimo Battaglini nel lontanissimo 1978. Un libro zeppo di appunti che Marcello ha disseminato tra paragrafi e fogli aggiunti, come indicazione per decifrare la mappa del tesoro. Ma c’è anche, in due pagine e mezzo di fogli sciolti scritti a macchina, un suo scritto riassuntivo che D’Arco mi consegnò al tempo in cui Forte Inglese aveva subito una occupazione/privatizzazione strisciante che Legambiente denunciò con forza insieme a diversi artisti.
Marcello allora scriveva: “Forte Inglese (tra i siti sottoposti a vincolo dalla Soprintendenza) ha bisogno di un progetto di restauro e conservazione, ha bisogno di essere valorizzato come merita. E’ possibile e necessario recuperare, con il forte, i diversi episodi che hanno caratterizzato la storia di Portoferraio fortificata oltre le mura cinquecentesche, lungo l’itinerario che arriva fino a Montebello”.
Se Forte Inglese è stato salvato, se oggi e rinato come struttura museale viva, dove i ragazzi e i bambini dell’Isola d’Elba e del mondo vanno a conoscere gli insetti gioiello e la biodiversità abbagliante curata da Leonardo Forbicioni, se Legambiente Arcipelago Toscano 4 anni fa ha fatto un partecipato congresso nel magnifico cortile interno restaurato, se Forte Inglese è diventato un pezzo di storia viva salvato dal degrado, molto del merito va a questo artista spiritoso e scontroso, con spigoli insormontabili come quelli dei suoi quadri luminosi", prosegue Mazzantini.

"E il ricordo che ho di Marcello D’Arco è proprio in quel cortile nascosto tra le mura, allora ancora devastato dall’incuria e dal tempo, ma dove allestì una tavolata caotica di artisti e ambientalisti e in un 25 Aprile di liberazione di forse 20 anni fa cantammo “Bella Ciao” per festeggiare la liberazione del Forte Inglese e della sua storia. Ciao e grazie Marcello, il libro te lo restituirò quando ci rincontreremo nel tuo atelier sulle nuvole", conclude Mazzantini.


L'amministrazione comunale di Portoferraio esprime il proprio cordoglio per l'improvvisa scomparsa del concittadino Marcello D'Arco, apprezzato giornalista e pittore di grande talento.


"La perdita di Marcello D’Arco – dice il sindaco Angelo Zini – lascia un grande vuoto nella comunità portoferraiese. Alla moglie Paola ed ai figli le nostre affettuose condoglianze”.


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