Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:30 METEO:PORTOFERRAIO16°19°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
sabato 13 aprile 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Neymar distratto dal telefono gioca a poker durante la festa di compleanno della figlia

Attualità giovedì 24 agosto 2017 ore 08:00

Dal deserto africano, destinazione Elba

I bambini del deserto sbarcati all'Elba

A Portoferraio anche quest'anno un gruppo di bambini appartenenti al popolo saharawi. Una giornata dedicata ad amplificare il loro messagio di pace



PORTOFERRAIO — Bambini nati nel deserto algerino, sorrisi sguardi e simpatia, voglia di scoperta e di gioco. Senza timore nell'acqua trasparente delle Ghiaie, come esperti nuotatori. Eppure è solo da qualche settimana che hanno visto il mare. Dapprima dall'aereo. Poi a Piombino, dove sono ospiti dell'associazione "Gdeim Izik".

L'accoglienza elbana dei piccoli ambasciatori di pace risale all'inizio di questo secolo. Si mobilitarono gli otto comuni elbani, insieme alla provincia di Livorno, per dare loro ospitalità per alcuni giorni. Così i bambini, quotidianamente, avevano la possibilità di conoscere il territorio elbano e la bontà di tante persone che facevano a gara in quest'opera di solidarietà.
Come è noto, i bambini appartengono al popolo saharawi che, da oltre 40 anni, è costretto a vivere nelle tendopoli dei campi profughi del deserto algerino, a causa dell'occupazione marocchina del proprio Paese, il Sahara Occidentale. I bambini d'estate vengono ospitati in Italia da associazioni e ricevono, se necessario, anche le cure sanitarie. Il movimento di solidarietà coinvolge da anni decine di associazioni e di enti locali che hanno fatto propria la causa saharawi. Negli anni scorsi, come detto, i comuni elbani ospitavano, a turno e per diversi giorni, il gruppo di bambini, mantenendo fede al patto di amicizia siglato con i comuni saharawi.
I piccoli svolgono il ruolo di ambasciatori del proprio popolo che vive in un grande situazione di sofferenza. Una situazione bloccata dagli interessi geopolitici ed economici e dall'indifferenza della comunità internazionale la quale non attua le risoluzioni delle Nazioni Unite. Il popolo saharawi dal 1991 ha scelto la strada della nonviolenza per la rivendicazione dei propri diritti e per questo, più volte, è stato candidato al premio Nobel per la pace.
dal Report "1999-2004: Cinque anni del Consiglio della Provincia di Livorno"
Alla riuscita della giornata portoferraiese del 21 agosto hanno contribuito la Moby Lines e la coop. Cisse. Un ringraziamento a loro e ad Antonella Giuzio.
(n.m.)


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La Guardia di Finanza questa mattina è intervenuta a Capoliveri con varie pattuglie. Ecco cosa è successo
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità