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Politica lunedì 20 febbraio 2017 ore 15:07

Coluccia spacca il PD sulla fusione riese

Il segretario elbano Federico Zini detta la linea del partito sulla semplificazione istituzionale e avverte: "Se non è d'accordo può cambiare casa"



PORTOFERRAIO — Minoranza in subbuglio, annuncio di assemblea, minaccia di scissione. Queste non sono solo le parole d'ordine del PD nazionale in questi giorni ma sembrano essere diventate anche quelle dell'attualità elbana.

Dopo l'uscita pubblica del PD riese contro il progetto di fusione amministrativa fra i due comuni del versante orientale, arriva infatti la severa bacchettata del segretario elbano Federico Zini: "Leggo con stupore e profondo dispiacere il comunicato del Partito Democratico di Rio Elba nel merito della questione della fusione tra le due Rio.

Sicuramente il processo culturale e politico sulla fusione avrebbe avuto e ha bisogno di una discussione più condivisa e di tempi più elastici ma non possiamo nasconderci sempre dietro ad un dito e non riconoscere il coraggio dei due sindaci in questa situazione che a parere mio e del partito che rappresento è vista come un grande atto di responsabilità nei confronti dei cittadini".

Zini infatti rimette dritta la barra politica del PD, storicamente a favore delle fusioni tra i comuni elbani sin da referendum istituzionale del 2013: "Si racconta il falso quando si dice che, attraverso le fusioni, si perde la propria identità, sovranità rappresentativa e interessi socio economici. Anzi, il Partito Democratico che si è sempre speso per le Unioni e la semplificazione istituzionale crede proprio la cosa inversa e vede nella divisione l'elemento che sta portando all'annientamento delle piccole comunità che non hanno più la possibilità di fare investimenti.

Arriva poi il cartellino giallo per l'esponente riese dissidente: "A quanto pare Coluccia sposta l'attenzione sull'identità politica che viene a mancare ma poi un comune va amministrato e come si fa a farlo bene quando vengono a mancare tutte queste cose?

Non mi stupisce comunque più di tanto l'atteggiamento contrario ormai a tutto di Coluccia che puntuale come un orologio svizzero, sulla stampa ci illumina della sua vena politica contro il PD, tutto e tutti, ma questa volta ha commesso un grosso autogoal.

Qui mi sento di ammonire anche il PD di Rio Elba e il suo organismo dirigente, che su tali temi di caratura comprensoriale prima di uscire pubblicamente avrebbero fatto bene ad aprire un confronto con gli organi del partito preposti".

Il segretario elbano annuncia poi l'assemblea del partito, consesso nel quale la questione verrà messa sul tavolo e la conta fra favorevoli e contrari sarà palese: "Fortunatamente abbiamo lo strumento democratico per definire una volta per tutte la linea politica del partito su tali questioni, che è l'assemblea del PD Elba, la quale aprirà un confronto democratico su tale tema e si esprimerà a favore o contro la semplificazione istituzionale del nostro territorio.

Qualora l'assemblea si dovesse esprimere a favore delle Unioni chi si troverà in minoranza dovrà rispettare la scelta politica dell'assemblea. Questo vuol dire stare dentro un partito".

La conclusione ha invece il sapore della scissione: "A Coluccia in particolare chiedo, visto che ormai dentro il PD si trova in minoranza su ogni questione, da quelle di carattere nazionale a quelle locali, se il PD lo sente sempre casa sua. Perché quando si fa politica e si è in minoranza si rispetta la volontà dei più e si lavora per costruire e non per distruggere, se invece si pensa di avere un'atteggiamento contro, invito a riflettere seriamente se cambiare casa".



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