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Attualità sabato 26 maggio 2018 ore 11:10

Polizia Penitenziaria in festa all'isola d'Elba

Al centro la comandante Giulia Perrini con il direttore D'Anselmo

Dalle celebrazioni nel carcere elbano arrivano importanti segnali di simbiosi con il territorio. Oltre 100 detenuti impegnati in attività lavorative



PORTO AZZURRO — La celebrazione della festa del Corpo di Polizia Penitenziaria, che si è tenuta anche a Porto Azzurro nei giorni scorsi, è stata una giornata speciale per gli agenti impegnati all'interno delle mura di Forte San Giacomo. 

Abbiamo approfittato di questo momento distensivo per parlare con il Comandante degli agenti del carcere elbano, il Commissario Capo Giulia Perrini, chiedendole soprattutto che atmosfera si respira oggi all'interno del carcere di Porto Azzurro, e quali sono le condizioni lavorative del suo personale.

"Mi sembra di percepire - ci ha detto Giulia Perrini -  che  all'interno del contenitore dell'Isola D'Elba il carcere di Porto Azzurro stia ricominciando a rivestire il suo ruolo a livello rieducativo,  perché sono sempre più frequenti gli impieghi di detenuti che lavorano all'esterno delle strutture penitenziarie;  questo è molto importante perché Porto Azzurro,  fino a qualche anno fa,  aveva  sempre rivestito un ruolo di centralità all'interno del panorama dell'amministrazione penitenziaria.  Poi  questo ruolo l'ha perso per  un vuoto istituzionale,  ma adesso da oltre 3 anni è in fase di rilancio grazie anche alla presenza fissa di un direttore incaricato, quale è il dottor D'Anselmo. Da allora abbiamo potuto ricominciare a programmare  , pensando al rilancio di tutte le attività trattamentali. Questo ci ha permesso di riallacciare i rapporti con le comunità locali, ed oggi gli stessi imprenditori elbani sono molto vicini alla comunità carceraria, per non parlare poi delle attività di volontariato penitenziario. Il carcere di Porto Azzurro non è più una realtà estranea al territorio. E, mi sia consentito, se questo accade gran parte del merito arriva dal lavoro e dalle capacità del personale di Polizia Penitenziaria".

"Oggi è una giornata importante per la casa di reclusione di Porto Azzurro - ha poi voluto sottolineare lo stesso direttore, Francesco D'Anselmo - perché il cuore pulsante della nostra struttura è ovviamente rappresentato dal corpo di Polizia Penitenziaria.  Porto Azzurro, poi,  è un carcere che ha una tradizione storica,  è un carcere che in passato ho avuto un ruolo importante per l'Elba ed oggi  sta riconfermando le sue vocazioni di simbiosi con il territorio, anche grazie alla nuova apertura al lavoro esterno dei detenuti. Oggi - ha ricordato il direttore D'Anselmo - abbiamo circa 100 detenuti che lavorano all'esterno: è un record a livello nazionale,  e questo  primato è molto importante a conferma della funzione rieducativa dell'attività penitenziaria.  All'interno di Forte San Giacomo abbiamo aperto tutta una serie di attività, tra cui la falegnameria che lavora in convenzione con Federalberghi,  abbiamo una produzione di verdura molto importante su Pianosa, dove  tra poco avremo anche il marchio biologico;  poi abbiamo il panificio, molto apprezzato con i suoi prodotti in distribuzione nei supermercati. Ma   soprattutto mandiamo  i detenuti anche a lavorare all'esterno per lavori socialmente utili;  ad esempio, in collaborazione con la società  Cosimo de' Medici, in questo periodo  a Portoferraio si stanno ristrutturando dei siti storici  con grande soddisfazione della cittadinanza".

"A fronte di tutte queste attività - ha concluso il direttore D'Anselmo- non c'è percezione di nessun tipo di problema a livello di comportamento nè di ordine pubblico;  quindi si può dire che questa attività sia in totale simbiosi con il territorio. Una condizione, questa, per la quale lavoriamo quotidianamente per cercare di creare dall'interno del carcere delle persone che possano essere recuperate e reinserite nella società". 

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