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Attualità venerdì 28 novembre 2014 ore 15:50

Paesaggio e lavoro, le obiezioni sul nuovo porto

La minoranza consiliare di Marciana Marina ha reso note le osservazioni presentate al piano del porto. Di Pirro: "E' una tombatura del paese"



MARCIANA MARINA — Dopo l'assemblea pubblica delle scorse settimane durante la quale venivano mosse le prime obiezioni al progetto del sindaco Ciumei sul porto che verrà, adesso le minoranze in consiglio comunale le hanno messe nero su bianco presentando le osservazioni richieste per legge (in tutto sono pervenute al Comune 12 osservazioni da soggetti diversi).

Le critiche sono quelle già emerse nell'incontro pubblico e le maggiori preoccupazioni vertono su impatto paesaggistico, ambientale e occupazionale oltre che economico. E' Paolo Di Pirro a farsene portavoce e spiegare: "Ci vogliono far passare per quelli contrari al porto ma è falso. Noi non siamo contrari al progetto di riqualificazione, siamo contrari a questo progetto di riqualificazione che ci appare fondato su dati vecchi e superati e che mette a repentaglio la nostra maggiore fonte di attrazione senza restituire niente in cambio. E' un'opera che influisce su tutte le dinamiche turistiche ed economiche di Marciana".

Lo stesse Di Pirro poi spiega i punti critici del progetto:

Processo Deliberativo: "La decisione del consiglio comunale è basata su dati superati ed incompleti. La Vas (Valutazione ambientale strategica) è ormai superata rispetto al progetto presentato come ottimale".

Aumento volumi: "C'è un uso dei volumi esagerato rispetto alle reali esigenze e questo fa pensare più ad una speculazione edilizia che ad altro. Con questo progetto rimarrebbe una visuale di soli 30 metri sul golfo, il resto sarebbe chiuso alla vista. Sono circa 3mila metri quadri di mare che verrebbero coperti da cemento e sassi".

Simulazione: "Non c'è nessuna simulazione sugli effetti che questa opera avrebbe in futuro e questa è una cosa che in un progetto serio deve esserci. Non possiamo costruire e poi vedere che succede".

Alaggio e varo: "Nel progetto è prevista la nuova area di alaggio sotto la Torre, cioè sotto il nostro monumento principale. E anche funzionalmente la scelta è dubbio dato che adesso l'area di alaggio ha un fondale di 4 metri, in quella nuova avrebbe un profondità massima di 1,5 metri, appena sufficiente per le piccole imbarcazioni".

Spiagge: "Nel progetto non si considerano gli sbocchi degli scarichi e si fa riferimento ad un depuratore che non esiste e che la Regione ci ha già detto non potrà esistere".

Contrario anche il consigliere Francesco Gentili che commenta: "E' mancata da parte della maggioranza un'adeguata comunicazione su cosa vogliono fare e la grande partecipazione all'assemblea da noi convocata ne è la prova. I cittadini ci fermano per strada perchè ne vogliono sapere di più e la domanda che mi fanno più spesso è "Quanto costa?". Ecco a questa domanda vorrei che si rispondesse pubblicamente perchè ancora non è dato saperlo".

Sulla stessa linea Cristina Gasparri, coordinatrice del circolo Pd locale: "Concordiamo anche con le osservazioni proposte da Legambiente, manca un'idea complessiva di cosa vuol diventare Marciana Marina e che non si fermi solo al porto. Altro punto che desta preoccupazione è l'aspetto lavorativo: il gestore unico al quale si vuole affidare il porto una volta finito non da garanzia sui posti di lavoro di chi adesso opera sul porto. Parliamo di 25 persone più tutto l'indotto che rischiano di restare a casa".



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