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Cronaca sabato 23 maggio 2015 ore 15:20

Ormeggiatori abusivi a Marina di Campo

Un turista che voleva attraccare la barca nella rada di Marina di Campo è stato allontanato perchè il posto era segnato da una paperella di gomma



CAMPO NELL'ELBA — Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è ben conosciuto nel resto della penisola. All'Elba pare esserci invece la mutazione della specie: gli ormeggiatori abusivi. Il meccanismo è identico: se vuoi "parcheggiare" la barca lo puoi fare solo dove dicono loro. A pagamento, s'intende.

L'episodio che solleva il velo su una pratica, pare abbastanza diffusa nei porti elbani, è raccontato da un turista che lo scorso anno voleva attraccare nel porto di Marina di Campo ma, così racconta, gli è stato intimato di allontanarsi perchè quello era il "posto dell'avvocato" e era addirittura segnato con un salvagente a forma di paperella.

Nessuna denuncia alle autorità è stata mossa e il turista, che difficilmente sceglierà ancora l'Elba come meta turistica, ha preferito sottostare alla prepotenza e allontanarsi.

La vicenda l'ha raccontata lui stesso in una lettera inviata pochi giorni fa al Giornale della Vela, rivista specializzata dedicata agli amanti della nautica.

Ne riportiamo qualche estratto:

"...io, con la buona stagione bazzico spesso con la mia barca all’Isola d’Elba, partendo da Punta Ala. Quando dico spesso, intendo veramente spesso, tanto che penso di conoscere molto bene le sue coste e i suoi approdi.

La scorsa estate mi è capitato più di una volta di andare ad ancorarmi nella grande e accogliente baia di Marina di Campo. Una volta, durante il momento clou della stagione e con il tempo che non prometteva bene, la baia era molto affollata. Vedo un posto dove avrei potuto filare l’ancora e, a manovra quasi ultimata, mi affianca una lancetta a motore con a bordo un improbabile signore dal vistoso copricapo: “Non ha visto la paperella?” mi dice sgarbato. “Quale paperella?”, rispondo io. Lui mi indica una ciambella gialla legata a un filo con la testa, appunto, di una papera. Di quelle che si usano per far fare il bagno ai bambini".

Fino a qua la vicenda ha i toni della farsa, ma si fa presto a passare alla tragedia:

"L’uomo, con modi un po’ villani, mi dice che quello è “il posto dell’avvocato” e che devo andare a ormeggiare da un’altra parte. Io eseguo, non per “diritto”, ma per evitare discussioni e non guastarmi la serata. Ho scoperto così che nella grande e bella baia di Marina di Campo, paperelle, boette, galleggianti da pesca, indicano in vario modo ormeggi gestiti in maniera abusiva che ne traggono un congruo beneficio economico".

La lettera è firmata ed è possibile leggerla integralmente qui: http://www.giornaledellavela.com/news/2015/05/21/o...

La pratica pare essere molto diffusa dato che, scorrendo i commenti, ecco un'altra segnalazione riguardante un altro comune elbano: "Ci sarebbe anche un altro campo di boe abusive sempre all'Elba. Un campo è situato all’ingresso del porto di Marciana Marina dove abbiamo ormeggiato per una notte prima di andare in Corsica".

Questi i fatti raccontati dai protagonisti, il nostro compito è (anche) quello di renderne edotte le autorità in attesa di chiarimenti.



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Depistaggi Cucchi, parte civile su astensione giudice: «Questione di opportunità»

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