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Cultura sabato 24 maggio 2014 ore 23:35

Note di storia dell'Elba firmato Marcello Camici

​Granducato di Toscana Asburgo Lorena (1737-1801/1814-1860). L'assistenza sanitaria all'Isola d'Elba. Opedale degli infermi e debito pubblico (prima parte)



ISOLA D'ELBA — Dopo che Napoleone fuggì dall’Elba ,sull’isola esistevano tre ospedali: lo “Spedale dei Trovatelli”,lo
“Spedale Militare,lo “Spedale degli Infermi”.
Il costo del mantenimento degli Spedali dei Trovatelli e degli Infermi era a carico delle quattro
magistrature delle quattro comunità in cui l’isola era stata suddivisa : le rispettive magistrature
comunitative ponevano a bilancio il costo loro spettante per tenere in vita questi ospedali che si trovavano
tutti e due a Portoferraio.
Nel giugno del 1816 nel bilancio di previsione delle quattro magistrature comunitative elbane la voce di
spesa per l’ospedale degli infermi si trova nel “titoli spesa” come “Mantenimento dei Malati Civili nello
Spedale Militare” (Corrispondenza con Uffizio Fossi di Pisa dal 1815 al 1817.C60.Carta 65. ASCP)
.Essa per Portoferraio è pari a lire 3000(prima voce di spesa per entità);per Marciana lire 500(terza voce di
spesa);per Longone 700(terza voce di spesa);per Rio 800(seconda voce di spesa). Queste voci di spesa
contribuivano in modo pesante a rendere in deficit il bilancio di previsione di tutte quattro le magistrature
perché le entrate erano inferiori alle uscite previste.Per Longone il deficit previsto era pari a lire 8861;per
Rio lire 3538;per Marciana lire 8068.

Perché “Mantenimento dei Malati Civili nello Spedale Militare” e non nello Spedale degli Infermi ? Che cosa
era accaduto ?

Il conte Fantoni,nominato “Commissario Straordinario” per l’Elba e Piombino subito dopo la restaurazione
avvenuta col congresso di Vienna ,procedette ad una riduzione della spesa .Prendendo in esame le voci di
uscita quali figuravano dai preventivi presentati dai municipi elbani nel 1815 ne fece una generale
revisione portando la spesa complessiva delle quattro comunità da lire 114.460 a lire 71593 .
Questa drastica riduzione di spesa si tradusse in tagli alla spesa pubblica che il legislatore operò anche nella
assistenza sanitaria e che per l’Elba si concretizzò col motu proprio di soppressione dello Spedale degli
Infermi del 18 gennaio 1816: i malati civili furono indirizzati al ricovero nell’ospedale militare dove il
Commissario di Guerra ne ebbe la direzione “ dependentemente dal Governatore in quanto interessa il
buon Ordine e migliore Regolamento degli Individui che vi dovranno essere curati”.
Questo il testo integrale del motu proprio con cui venne soppresso l’Ospedale degli Infermi.

“Sua Altezza Imperiale e Reale nella determinazione di dare nuova e diversa forma allo Spedale di
Portoferraio sopprime lo Stabilimento eretto sotto il passato Governo e che tuttora vi esiste,ed ordina che
pagate agli impiegati le Provisioni a tutto il corrente mese di Gennaio,cessino dalle loro funzioni e resti
abolito il ruolo attuale. Vuole che sia stabilito in Portoferraio uno Spedale puramente militare,ove dovrà
esservi soltanto una Sala destinata per i Paesani,che vi potranno essere ricevuti a carico delle rispettive
Comunità.
Il Commissario di Guerra avrà la direzione e Soprintendenza di detto nuovo Spedale dependentemente dal
Governatore,in quanto interessa il buon Ordine e migliore Regolamento degli Individui che vi dovranno
essere curati. L’attuale Commissario di Guerra assumerà direttamente la consegna di tutto ciò che
esiste,spettante all’antico Spedale ed occorrente per fornirne quello di nuova erezione.
Lo stesso Pro-Commissario rimetterà sollecitamente,per mezzo del Governatore o del Commissario
Straordinari o (conte Fantoni ndscr.) il Piano per la montatura di detto Spedale ,colle Istituzioni e
Regolamento che saranno creduti i più opportuni e con il Ruolo degli Impiegati ,che possono esservi
assolutamente necessari,proponendo i Soggetti e la Provisione da assegnarvi a ciascuno ,con l’avvertenza di
valersi nel Servizio Interno,per l’oggetto di Economia,di quei Militari che recessi o per età o per altre Cause
resi meno capaci del Servizio attivo.Il Governatore ovvero il Commissario Straordinario accompagnerà il
detto Piano all’I. e R. Segreteria di Stato nella sue Osservazioni e con quei progetti ulteriori che giudicherà di
maggiore utilità e convenienza.
Dato il 18 gennaio 1816.
Firmato Ferdinando . Visto Fossombroni,GB Nomi” (Idem come sopra.C60.Carta 9.ASCP)

Dalla lettura di queste ultime righe del motu proprio del legislatore(Ferdinando III Asburgo Lorena) risulta
evidente che essendo al corrente che nei bilanci in deficit delle magistrature comunitative elbane la voce
di spesa che influiva con notevole entità era quella per “mantenimento degli infermi”, decreta la
soppressione del lo “Spedale degli Infermi” : la loro cura avverrà dentro lo spedale militare dove verrà
riservata una sala e “con l’avvertenza di valersi nel Servizio Interno,per l’oggetto di Economia,di quei
Militari che recessi o per età o per altre Cause resi meno capaci del servizio attivo” .
Evidenti dunque i motivi economici alla base del motu proprio del legislatore .


Marcello Camici

ASCP. Archivio storico comune Portoferraio



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