Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 09:35 METEO:PORTOFERRAIO9°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
mercoledì 08 febbraio 2023
Tutti i titoli:
corriere tv
Blanco distrugge i fiori di Sanremo e il pubblico fischia

Attualità lunedì 01 agosto 2016 ore 15:55

Ecomostro, il sindaco ordina lo sgombero

Il sindaco Anna Bulgaresi ha firmato l'ordinanza che impone alla ditta Giusti di smaltire le macerie dell'ecomostro entro sessanta giorni



MARCIANA — Come anticipato nei giorni scorsi è arrivato l'atto ufficiale che permetterà lo sgombero delle macerie dell'ecomostro dalla frazione di Procchio. Il sindaco Anna Bulgaresi ha infatti firmato l'ordinanza che dispone la rimozione dei rifiuti nell’area destinata alla realizzazione del Centro Servizi, notificandola alla Società Giusti Marcello s.r.l titolare tutt'oggi dei permessi a costruire.

L'avvio del procedimento che si è concluso oggi era stato notificato alla stessa società che si era opposta inviando alcune osservazioni nelle quali invitava l'amministrazione a non adottare l’ordinanza non sussistendo i presupposti di fatto e di diritto per la sua emanazione. 

Una critica rimandata al mittente dal sindaco che ha ravvisato la necessità di procedere alla pulizia dell’area sia per motivi igienico sanitari che di urgenza per procedere poi alla redazione del progetto esecutivo Fosso Vallegrande per la riduzione del rischio idraulico anche dei tratti 2 e 3 e assicurare la mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico a cui continua ad essere esposta tutta la popolazione della frazione di Procchio.

"Questa amministrazione - si legge nel documento - intende tutelare la popolazione dal rischio di allagamenti, in caso di piogge intense, così come avvenuto nel 2002 e nel 2011. E' necessario inoltre mettere a disposizione del Genio Civile l’area da parte della proprietà per procedere alla redazione del progetto esecutivo sul Fosso Vallegrande".

"Inoltre - continua l'ordinanza - la presenza di materiale inerte rappresenta ormai una situazione di grave degrado ambientale non più tollerabile oltre che un rischio concreto per l’igiene pubblica. L'area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale e rappresenta anche un rischio idraulico e idrogeologico"

La ditta ha quindi 60 giorni di tempo per procedere alla rimozione e allo smaltimento del materiale, bonificare l’area e procedere alla sua messa in sicurezza. In caso di inottemperanza l'amministrazione procederà all’esecuzione d’ufficio in danno ai soggetti obbligati e al recupero delle somme anticipate nonché a presentare denuncia alla competente autorità giudiziaria.


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'uomo è stato condotto in carcere con l'accusa di violenza sessuale e lesioni nei confronti di una ragazza che lavorava in un locale
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nadio Stronchi

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Sport

Attualità

Attualità