Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 11:48 METEO:PORTOFERRAIO17°19°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
sabato 13 aprile 2024
Tutti i titoli:
corriere tv
Neymar distratto dal telefono gioca a poker durante la festa di compleanno della figlia

Attualità sabato 02 maggio 2015 ore 19:36

La memoria di Pizzolungo presentata a Campo

Si è conclusa da poco la presentazione di Sola con te in un futuro Aprile, il libro dell'elbana Gargiulo che racconta la strage di Pizzolungo



CAMPO NELL'ELBA — "L'ultima cosa che ho detto a mia madre è di comprarmi le fette biscottate. Pensavo di trovarla al mio ritorno, invece ho trovato tre bare. Vuote".

Questo straziante ricordo racchiude tutto l'orrore che Margherita Asta ha vissuto dal 2 Aprile 1985 quando un'autobomba destinata al giudice Carlo Palermo esplode colpendo l'auto che trasportava Barbara, sua madre, e i fratellini Salvatore e Giuseppe.

Questa storia, e molte altre storie, sono contenute nel libro (Sola con te in un futuro Aprile, ed. Fandango) che Margherita ha scritto insieme a Michela Gargiulo, giornalista ed esperta di cronaca giudiziaria. Una vicenda che anticipa, e forse inizia, in molti aspetti la famigerata stagione stragista di Cosa Nostra, culminata poi con gli attentati di Capaci e via D'Amelio.

Nel libro la cronaca nera e giudiziaria si intrecciano con la vicenda umana e personale di Margherita, con quella del giudice Palermo, in un inno al coraggio di raccontare per non dimenticare, al coraggio di non tacere per cambiare un mondo che non è così lontano geograficamente nè così indietro nel tempo quanto ci piace credere.

Lo hanno presentato, insieme al sindaco Lorenzo Lambardi e al giornalista del Tirreno Luca Centini, nel centro storico di Campo.

"Sono 900 le vittime di mafia - attacca Michela Gargiulo - per me l'incontro con Margherita è stato un incontro d'amore perchè di fronte ad una perdita del genere non si può fare a meno di voler proteggere chi l'ha subita".

"Di solito vengo all'Elba per rilassarmi - racconta Margherita - questa volta è un po' diverso. Quel giorno non capii subito cosa era successo, me ne resi conto quando, sul luogo dell'esplosione, vidi una macchia sul muro e capii che era mio fratello".

Il racconto prosegue ripercorrendo i tratti salienti della vicenda, del difficile rapporto con il giudice Palermo, con la comunità stessa di Pizzolungo, fino ad oggi: "Non mi accontento delle verità che sono emerse dalle sentenze - dice ancora Margherita - non mi bastano. Ci sono ancora molte domande: chi ha fornito l'esplosivo? Chi ha aiutato la mafia? I magistrati ancora oggi non sono lasciati liberi di portare a processo quei segmenti di mondo politico che fanno affari con la mafia".

Conclude la Gargiulo: "Quella che raccontiamo in questo libro è una mafia che non c'è più, era una mafia facile da individuare e più semplice da controllare. Adesso è molto meno violenta perchè non ha bisogno di uccidere, ha trovato i canali finanziari per fare a meno della politica: la mafia è ancora presente ma indossa abiti molto più raffinati".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La Guardia di Finanza questa mattina è intervenuta a Capoliveri con varie pattuglie. Le indagini coinvolgono anche il vicesindaco Leonardo Cardelli
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Adolfo Santoro

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cultura

Sport

Politica

Attualità