
ROMA (ITALPRESS) – “Come ribadito dal ministro Salvini anche questa mattina, il governo si è impegnato al tavolo, ieri, a sbloccare oltre un miliardo di euro per gli autotrasportatori. Nello specifico, 434,8 milioni già stanziati per compensare i maggiori costi del gasolio, e circa 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, il cui decreto attuativo è in corso di perfezionamento con il MEF”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del Question Time alla Camera, in merito alle proteste degli autotrasportatori contro il caro carburante.“Il MIT ha ricevuto circa 31.000 domande relative al periodo marzo-agosto e sta concludendo l’istruttoria. Il credito copre fino al 70% della maggiore spesa rispetto al prezzo di febbraio, anche sul mercato extra-rete – ha proseguito Urso -. In aggiunta a quanto già previsto, con ulteriore intervento normativo, abbiamo disposto 102,5 milioni aggiuntivi, oltre 20 già stanziati dello stesso decreto. Martedì 27 ottobre verificheremo al tavolo con le associazioni l’avanzamento dei pagamenti. Le misure predisposte ieri sono state giudicate favorevolmente dalle associazioni e ogni forma di protesta è stata sospesa. Rimangono sul campo dei presidi o anche dei blocchi sporadici, dei quali le stesse associazioni degli autotrasportatori hanno richiesto ufficialmente, con comunicato congiunto, la rimozione, ritenendo ingiustificabile continuare a bloccare il Paese dopo la riapertura del dialogo, considerata positiva. Analogo appello è arrivato dalle associazioni industriali del Mezzogiorno e, ovviamente, dai consumatori”.“Il Viminale riferisce che si sta procedendo all’identificazione anche ai fini di rimuovere i presidi – ha sottolineato il ministro -. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura infatti comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. E’ importante, credo che sia significativo, emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi”.“Ove perdurassero le condizioni di guerra che hanno determinato l’aumento dei carburanti, si procederebbe con altre tipologie di misure, che comunque saranno concordate nel tavolo con i ministeri competenti e le associazioni di categoria”, ha concluso Urso.
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