Attualità Giovedì 03 Settembre 2026 ore 16:30
Cordoglio per la morte di Fabio Mussi

La notizia della scomparsa dell'ex ministro piombinese ha destato messaggi di cordoglio anche sull'isola
ISOLA D'ELBA — Nel giro di poco la notizia della scomparsa di Fabio Mussi, politico di Sinistra, storico dirigente del PCI ed ex ministro, ha raggiunto anche l'Elba e sull'isola la morte del politico di Sinistra ed ex ministro ha suscitato messaggi di cordoglio.
"Il Circolo Isola d’Elba del Partito della Rifondazione Comunista si unisce al dolore dei familiari per la scomparsa di Fabio Mussi, da sempre uno dei punti di riferimento di tutta la sinistra. Dopo aver aderito fin da giovane al PCI ne divenne uno dei più apprezzati dirigenti nazionali continuando comunque a seguire da vicino le vicende di Piombino, sua città natale, e dell’Isola d’Elba. Eletto più volte in Parlamento ha sempre mantenuto un forte legame con il territorio recandosi periodicamente all’Elba, rendendosi sempre disponibile all’ascolto e non facendo mai mancare la sua voce autorevole e competente. La sinistra tutta perde una delle sue figure più colte, appassionate, lucide e rigorose", scrivono in una nota dal Partito della Rifondazione Comunista Circolo Isola d’Elba.
Anche Si-Avs Elba ha manifestato il dio cordoglio attraverso una nota: "Fabio Mussi ci ha lasciato. Perdiamo un compagno intelligente, coerente, restato a sinistra anche quando sarebbe convenuto spostarsi al centro. Fabio aveva un fortissimo legame con l’Elba e per questo veniva preso di mira da una destra che non gli ha risparmiato nessuna offesa, essendo incapace di competere sul piano delle idee e dell’etica. Lui che veniva presentato come l’agente supremo dei piombinesi allora "comunisti", è stato invece un ponte politico tra le due sponde del canale, impedendo a volte che il centrosinistra prendesse strade sbagliate sulle tematiche ambientali e sociali. Sempre dalla parte dei lavoratori e perciò inviso a chi i lavoratori li sfrutta e li teme. Con Fabio Mussi ne va un pezzo importantissimo e fondante della nostra storia comune di forza eco-socialista, è stato al nostro fianco fino all’ultimo anche sostenendo, nonostante la malattia, la candidatura di Umberto Mazzantini alle elezioni regionali. Ci mancherà molto, faremo tesoro della sua vita militante di uomo di sinistra e delle sue parole piene di giustizia e futuro".
"Fabio Mussi, quando ancora militava nel Partito Democratico della Sinistra e poi nei Democratici di Sinistra, è stato uno dei pochi dirigenti nazionali della sinistra a difendere l’istituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, subendo anche durissimi e ingiuriosi attacchi personali da parte dei suoi avversari politici. - scrive Legambiente Arcipelago Toscano - Poi, quando era Vicepresidente della Camera, ce lo siamo trovato, insieme al famoso e compianto urbanista Giuseppe Campos Venuti, al nostro fianco nella battaglia di “SOS Elba” per impedire che i Piani Strutturali degli allora 8 Comuni elbani seppellissero l’Elba sotto gigantesche colate di cemento. E’ stato un politico coraggioso, moderno, coerente e capace di vedere il futuro e di individuarne i pericoli. Un esempio che purtroppo buona parte della politica elbana non ha seguito".
"L'Associazione elbana Bene Comune - si legge in un'altra nota - si unisce al cordoglio per la scomparsa di Fabio Mussi, figura politica progressista, colta e popolare che, più volte eletto deputato dalla sua Toscana, ha sempre seguito con attenzione anche le problematiche dell' Isola d' Elba, oltre che di Piombino - città natale - e della Val di Cornia, avvalendosi per questo anche della collaborazione di dirigenti politici elbani con profonda conoscenza del territorio isolano e delle sue problematiche. Le più sentite condoglianze ai familiari e l' impegno a proseguire quel 'bene comune' che ha caratterizzato la vita politica di Fabio Mussi".
"Per me Fabio non era solo un compagno e un caro amico. - scrive Danilo Alessi, che è stato stretto collaboratore di Mussi - Il mio rapporto con lui, prima ancora che lo seguissi a Roma, e anche dopo, quando il suo impegno è venuto progressivamente meno a causa delle conseguenze dovute al doppio trapianto di reni avvenuto nel 2008, è stato quello simile ad uno di famiglia, più che fraterno direi. E la sua improvvisa scomparsa lascia in me, davvero, un vuoto difficile da colmare, un’afflizione che solo il tempo potrà lenire. Anche per questo ho volutamente ritardato di esprimere pubblicamente l’impatto emotivo che, di prima mattina, mi ha procurato la ferale notizia".
"Perché le parole che volevo scrivere mi parevano inadeguate, ed ancora mi pare che lo siano, rispetto a ciò che veramente avverto in me. - prosegue Alessi - Con Fabio, dal 1996 al 2004, ho vissuto una straordinaria esperienza politica e umana che ha lasciato un traccia profonda nella mia vita, personale e politica, non solo fin quando ho continuato a svolgere un ruolo attivo nelle istituzioni e negli organismi politici della mia isola, ma anche negli anni successivi, fino ad oggi, che da tempo non ho più alcun incarico particolare. A lui devo l’intuizione di rappresentare, attraverso me, un territorio, quello insulare, che per la sinistra è sempre stato oggettivamente emarginato e mai in grado di avere riferimenti formali e concreti a livello nazionale. Al momento in cui divenne presidente del gruppo Pds della Camera nel giugno del 1996, scelse me, e non altri del continente, magari più accreditati dal punto di vista politico e istituzionale, affidandomi una carica prestigiosa e di grande responsabilità quale quella di segretario particolare della presidenza, soprattutto in un momento in cui la sinistra era al governo del Paese".
"Chi, come me, ha trascorso con lui otto anni, fianco a fianco, giorni e spesso notti, in giro per l’Italia, dove ovunque era reclamato perché noto per la sua preparazione politica e per la sua inimitabile retorica e tagliente ironia, - aggiunge Alessi - può confermare quanto fosse estesa e raffinata la sua cultura, senza limiti la sua disponibilità, rigoroso con sé stesso prima ancora che con gli altri, profonda seppur volutamente dissimulata la sua umanità. L’ultima volta che l’ho visto, un po’ smagrito ma ancora con voce decisa e vibrante, è stato il 19 giugno scorso in occasione della presentazione del bel libro di Luana dedicato alla sua infanzia al Cotone dove entrambi sono cresciuti per poi incontrarsi fin da giovanissimi ed avviare il loro lungo e appassionato rapporto d’amore".
"Ed è a Luana, - va detto, che pur avendo accanto un uomo di tale statura intellettuale non ha esitato, in piena autonomia, a intraprendere con successo la sua strada di esperta e brava giornalista - e alle figlie Valentina e Gaia, va oggi il mio pensiero accorato e la mia vicinanza in un momento così triste e doloroso, soprattutto per loro che lo hanno avuto accanto come marito e padre affettuoso. Ciao, Fabio, sarai sempre nei nostri cuori", conclude Alessi.
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