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sabato 07 dicembre 2019

Cultura martedì 06 agosto 2013 ore 16:05

Capoliveri incontra SuperCat



CAPOLIVERI - Proseguono, nel cuore dell’estate, gli incontri con gli scrittori all’anfiteatro La Vantina. Mercoledì 7 agosto sarà la volta di Gabriel Agus, il giovanissimo autore della fiaba-bestseller SuperCat incontrerà per la prima volta in una cornice pubblica la gente del suo paese. E sarà certamente un evento speciale per le caratteristiche messe in gioco, in una serata dedicata ai grandi temi della vita e alla narrativa per ragazzi. Questo piccolo cameo edito lo scorso dicembre per i tipi della Persephone Edizioni sta riscuotendo un meritato successo: avvincente il racconto, sorprendente la storia dell’autore, di Capoliveri, che scrisse questo racconto all’età di otto anni come rifugio creativo, come sfogo letterario di una passione per lo sport a lui negata. Così spiega Angela Galli, l’editrice, nell’introduzione al racconto: “Mi incuriosiva il fenomeno Gabriel perché proprio in un paese come il nostro dove purtroppo vediamo molto spesso ragazzi lasciati allo sbando senza una guida “estetica”, si fosse prodotto il miracolo. Sappiamo molto bene che Venere combatte Marte, cioè che la bellezza, l’estetica, l’arte combattono il caos. In questo bambino il processo creativo si è manifestato in maniera spontanea e naturale proprio come compensazione a un’azione che sul piano fisico non poteva esserci a causa della sua malattia: l’emofilia che Gabriel ha nella forma più grave. Ha così sublimato il suo handicap in arte. Ha realizzato un transfert: dove il gioco del pallone, i combattimenti che piacciono tanto ai maschietti e che sul piano fisico della realtà non può permettersi sono stati rappresentati in una narrazione, operando così una magia. Ha trasferito le sue competenze per esempio quella del gioco del calcio nell'avvincente descrizione di quest’ultimo nelle azioni fatte dai personaggi da lui creati: “Silvestro, Zark e Tom”. Ma un’altra cosa mi sorprende ed è l’aspetto creativo in sé, attraverso le scelte stilistiche: l’uso del testo in quanto icona e con ragion di causa. Perché Gabriel con i mezzi a disposizione quelli dettati dal suo tempo, dal periodo storico in cui si vive, ha saputo operare una sintesi espressiva...” Un appuntamento da mettere in agenda, per ricordarci quanto è bello scrivere e sognare l’impossibile, quanta creatività sia insita nei bambini, che riservano splendide sorprese, tutte da valorizzare e seguire come fulgidi esempi che danno speranza e riscaldano il cuore.


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