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martedì 18 dicembre 2018

Cultura sabato 11 giugno 2016 ore 19:34

Una mostra per ricordare don Lorenzo Annarella

Verrà inaugurata domenica 12 giugno alle ore 11 e sarà preceduta dalla messa celebrata da don Giorgio Mattera in suffragio di don Lorenzo



CAMPO NELL'ELBA — Verrà inaugurata domenica 12 Giugno, nella chiesa parrocchiale di Sant'Ilario, la mostra: "Don Lorenzo Annarella, i suoi 50 anni di attività nella Parrocchia di Sant'Ilario", voluta e allestita dal Comitato pro Chiesa di Sant'Ilario, in occasione della ricorrenza del decimo anno dalla scomparsa dell'anziano Parroco Don Lorenzo Annarella deceduto nel 2006.

La mostra sarà preceduta da una messa celebrata dall'attuale parroco Don Giorgio Mattera, in suffragio di colui che per 48 anni ha seguito i parrocchiani del paese e quelli della piana di La Pila e Santa Lucia.

Molti i documenti esposti, tutti legati al suo impegno nel seguire i fedeli appena usciti dalla tragedia del secondo conflitto mondiale, (don Lorenzo si insediò come parroco nel giugno del 1950). Ma molti anche i ricordi fotografici della sua giovinezza, dei lunghi anni trascorsi nel seminario di Livorno, dove fu avviato dai parenti dopo la morte prematura del padre e dopo pochi anni anche della madre.

Suo padre, Augusto Annarella, era originario di Portolongone e si unì in matrimonio con Italia Sardi di Portoferraio. Da questo matrimonio nacquero i tre figli: Elvira nel 1906, Aladino nel 1908 e Lorenzo nel 1911. La prematura morte del padre Augusto nel 1914 e la scomparsa della madre a causa della tremenda epidemia di Spagnola nel 1918, sconvolgeranno la vita dei tre ragazzi, specialmente il giovanissimo Lorenzo. Mentre il fratello Aladino verrà affidato a degli zii del Viticcio, la sorella Elvira viene messa in collegio e Lorenzo in seminario, al Gavi di Livorno, dove frequenterà i vari corsi d'obbligo e successivamente gli studi per la carriera di sacerdote.

Ordinato sacerdote il 22 giugno 1934 nel duomo di Portoferraio e dopo pochi giorni vi celebrerà la prima messa alla presenza dei suoi familiari più cari. Verrà inviato nei vari paesi della costa toscana: Piombino, Populonia, Bolgheri Sassetta, etc, per lunghi anni di impegno prima di ritornare sulla sua amata isola, come parroco di Sant'Ilario nel 1950.

Nella mostra vengono esposti i documenti del suo impegno negli anni '50 per aiutare i giovani di Sant'Ilario e La Pila istituendo l'asilo ed il doposcuola, prodigandosi per ottenere le derrate alimentari dei comitati internazionali, fornendo un supporto importantissimo per la crescita di questi ragazzi e ragazze.

Non mancano i ricordi legati alle sue passioni per la musica, e per gli orologi, alla riparazione dei quali dedicava il suo tempo, ma anche le ricerche delle erbe medicinali, così numerose sull'isola, con le quali curava i suoi malanni. La mostra resterà aperta fino al giorno 9 luglio, con orario dalle 9 alle 19.



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