Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:35 METEO:PORTOFERRAIO25°28°  QuiNews.net
Qui News elba, Cronaca, Sport, Notizie Locali elba
domenica 25 luglio 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Incendi nell'Oristanese, fiamme alte e gente in strada a Porto Alabe: centinaia di evacuati

Cultura giovedì 24 settembre 2015 ore 11:33

Buticchi: "L'Elba è un posto speciale"

Il famoso scrittore ha presentato ieri sera il suo nuovo romanzo e ha dedicato un pensiero particolare al suo grande amico Giorgio Faletti



PORTOFERRAIO — Difficile dire con esattezza di cosa abbia parlato ieri sera Marco Buticchi davanti a una folta platea sotto il loggiato del Libraio mentre presentava il suo nuovo libro (Il segno dell'aquila, ed. Longanesi). Ecco una cosa la possiamo dire: non ha parlato del libro.

Può sembrare un controsenso ma in poco più di un'ora siamo passati dalla situazione in medio oriente, all'Isis e alla sua genesi, al carcere di Poggioreale per finire con Faletti.

Un viaggio eclettico e affascinante in cui Buticchi ha preso per mano spettatori e giornalisti e li ha portato dove voleva lui, riuscendo nel processo a divertire, informare, commuovere anche.

Marco Buticchi ha bisogno di poche presentazioni: autore da migliaia di copie, è definito un maestro nel genere dei romanzi d'avventura, uno che va a cena con due icone come Wilbur Smith e Clive Cussler per dire. Ieri sera ha raccontato anche l'Elba, come l'ha vissuta e come l'ha vista attraverso gli occhi e le parole di un suo grande amico che elbano era diventato d'adozione: Giorgio Faletti.

"Giorgio mi parlava sempre dell'Elba e ora capisco perchè. Con lui abbiamo condiviso molti anni di vita e l'ho invidiato per il successo del suo primo libro. Era una persona che riusciva sempre in quello che faceva. Mi manca, manca all'Italia e alla letteratura italiana. L'Elba è un posto speciale e spero di tornarci presto. Devo ringraziare gli amici de Il Libraio per avermi invitato". Insieme a lui, il vice sindaco Roberto Marini e, come moderatore, Fabrizio Prianti.

Mentre autografava copertine e copie, gli abbiamo fatto qualche domanda sulla situazione dell'editoria, tema che all'Elba ha trovato ospitalità durante l'ultimo Elbabook festival.

"Capisco molto bene la situazione delle piccole case editrici e conosco i loro problemi. Io stesso ho dovuto stamparmi da solo i miei primi due romanzi e andarli a distribuire autonomamente. Ci sono molte case editrici piccole che fanno un ottimo lavoro ma purtroppo ce ne sono altre che si fanno pagare per pubblicare e questa è una pratica che non concepisco".

Facile quindi parlare di self publishing e editoria digitale: "La via tracciata è quella del digitale, i miei nipoti andranno in giro solo con un tablet. Ma non è un male: i libri di carta diventeranno preziosi perchè le case editrici diventeranno un brand, una garanzia di qualità".

Nel mare magno dell'editoria a basso costo è tuttavia difficile emergere: "Non credo, magari ci vuole più tempo ma la qualità viene sempre fuori".

Infine un consiglio a chi ha un libro nel cassetto o vuole tentare questa strada: "Scrivere, scrivere, scrivere. Non c'è altro modo".

Luca Lunedì
© Riproduzione riservata

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
La Protezione civile regionale ha emesso un avviso meteo per forte vento di Scirocco e mareggiate sull'Arcipelago e la costa sud della Toscana
Orari traghetti Elba Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Libero Venturi

QUI Condoglianze

Qui Condoglianze - Elenco necrologi


Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

CORONAVIRUS

Attualità

Cronaca