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Attualità domenica 25 ottobre 2020 ore 11:15

Animal Project rendiconta contributi e spese

Foto di repertorio

L'associazione elbana che si occupa di animali randagi all'Elba rende noto il suo bilancio ma chiede trasparenza anche ai Comuni dell'isola



PORTOFERRAIO — "Ormai da diverso tempo e da sempre più persone ci vengono riportare affermazioni piuttosto critiche, per non dire diffamatorie, che riguardano il contributo di 7500 euro che il Comune di Portoferraio ha stanziato a fine 2019 (e non ancora liquidato) a favore di Animal Project Onlus".

Si apre così una nota in cui l'associazione Animal Project che opera all'isola d'Elba e si occupa di cura degli animali randagi mette nero su bianco i dati relativi ai contributi ricevuti e alle attività svolte.

"Evidentemente, il riconoscimento di tale somma 'considerevole' a nostro favore ha provocato qualche mal di pancia, ma non solo. - prosegue l'associazione - Qualcuno, infatti, distorcendo la natura del contributo in questione, che ha avuto la sola funzione di riconoscere l’attività già svolta nell'anno 2019 (dettagliatamente documentata) e dunque di 'rimborsare' le spese (ovviamente già sostenute) per la cura degli animali del territorio, ha ritenuto che in virtù del medesimo sia sorta una vera e propria obbligazione contrattuale a carico della nostra Associazione, suggerendo a varie persone di rivolgersi a noi per pretendere che intervenissimo per le più svariate situazioni. L'erogazione di un contributo economico è solamente un riconoscimento di un'attività già svolta in precedenza sul territorio, la quale deve essere provata, ed è ben diversa invece da una convenzione tra associazione e amministrazione, che implica invece obblighi contrattuali ben precisi e reciproci".

"Riteniamo, dunque, necessario fare chiarezza al riguardo. - spiega l'associazione -  Va innanzitutto precisato che il Comune di Portoferraio, fin dalla nascita della nostra Associazione, è stato l’unico comune elbano a riconoscerci con continuità un contributo economico che ha avuto natura di 'rimborso' di spese documentate sostenute nell'anno precedente la richiesta. Infatti, Portoferraio, a partire dall’anno 2014, ha erogato ad Animal Project un contributo di 1500 euro (altrettanti ai Ragazzi del Canile e 2000 euro ad ENPA), di 1750 euro nel 2015 (di Euro 1250 ai Ragazzi del Canile e ad ENPA), per poi attribuire, sia ad Animal Project che ai Ragazzi del Canile, uniche ad essere rimaste operative sul territorio, un contributo per ciascuna di Euro 2.125 negli anni 2016, 2017 e di Euro 2500 nel 2018".

"Eccezionalmente, - spiega l'associazione - nell’anno 2019, il Comune di Portoferraio ha ripartito 10.000 euro tra Animal Project e Ragazzi del Canile e la nostra Associazione, sulla base della circostanziata relazione presentata agli inizi del mese di dicembre, nella quale già erano state attestate spese per 7500 (calcolate sulla base di fatture e scontrini), ha dunque ricevuto un contributo adeguato a rimborsare quanto fatto e speso nel corso dell’anno. Tra l'altro, il denaro speso è stato comunque superiore all'importo del contributo ricevuto".

"Ci pare davvero strano che qualcuno possa stupirsi così tanto dell'erogazione di un tale contributo, - commenta l'associazione - quando basta pensare al costo di un qualsiasi intervento chirurgico per rendersi conto che, in confronto, le cifre sono sempre irrisorie, motivo per cui siamo spesso costretti a fare i conti con la possibilità di effettuare determinate spese. Per porre fine a simili dicerie, riteniamo dunque opportuno rendere trasparenti i nostri conti, mettendoli in relazione ai vari contributi pubblici ricevuti, sempre a titolo rimborso spese effettuate".

"Come ben visibile dai dati riportati, - sottolinea l'associazione -  il trend per spese veterinarie, acquisto farmaci e alimenti per le colonie feline è in costante crescita e i contributi pubblici ricevuti, tranne che per l'anno 2014, sono sempre stati di molto inferiori alle spese sostenute, tanto che la nostra Associazione ha dovuto aumentare, seppure in misura molto contenuta, le spese per acquistare materiale vario e gadget da utilizzare in occasione dei banchetti per acquisire donazioni e contributi". 

"Assolutamente indispensabile poi è la solidarietà delle numerose persone che ci seguono sempre con tanto affetto e che ci sostengono anche economicamente. - prosegue l'associazione - Dietro alle aride cifre, infatti, c’è una grande attività portata avanti in questi anni, ci sono cuccioli salvati dall’abbandono, ci sono interventi chirurgici per curare molti animali incidentati e maltrattati, ci sono Rex, Yuma, Gatto e tanti altri animali salvati; ci sono inoltre ingenti costi per sterilizzare le colonie feline".

"Ciò detto, - aggiunge l'associazione - auspicando nella stessa trasparenza anche da parte di altri, ci auguriamo soprattutto che i Comuni elbani, ove intendano affidare veri e propri 'servizi' per attività di sostegno e tutela degli animali, adottino procedure trasparenti, nel rispetto della normativa e dei principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento". 

"Infatti, già nel 2020 i Comuni di Marciana e Rio hanno approvato Convenzioni onerose con l'Enpa per servizi in materia di animali, attribuendo somme piuttosto rilevanti (parliamo di 1000 euro annui per Marciana e di 20.000 euro in due anni per Rio, con possibilità di rinnovo per un ulteriore anno per altri 10.000 euro) - conclude Animal Project - senza alcuna interlocuzione con altre associazioni che pure da tempo operano sul territorio elbano".



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