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Attualità sabato 21 marzo 2015 ore 12:22

Animal Project: "Sui randagi il Comune intervenga"

L'associazione animalista l'amministrazione portoferraiese in seguito al mancato intervento dei vigili per aiutare la ragazza aggredita dai cani



PORTOFERRAIO — "Ancora una volta siamo costretti a constatare che di fronte alla richiesta di intervento da parte di un cittadino la Polizia Municipale di Portoferraio non è in grado di intervenire come di competenza.

L’episodio occorso alla povera Irene non è che l’ultimo di una lunga serie: dopo lo shock subito si reca personalmente agli uffici della Polizia Municipale per rappresentare la situazione di pericolo e l’unica risposta che ottiene dall’agente è che in proprietà privata non è possibile alcun tipo di intervento. E se il branco avesse preso di mira un bambino? E se la prossima volta aggredisse concretamente qualche malcapitato?

L’episodio, già grave di per sé, lo è ancora di più per il fatto che i Vigili urbani erano già stati avvertiti da tempo da alcuni abitanti impauriti della presenza di questo branco di cani in zona Bucine e San Giovanni, che faceva razzia di tutto riuscendo persino ad entrare nelle case private. I cittadini ci hanno riferito che già allora la risposta della Polizia Municipale è stata la seguente: "spiacenti ma non possiamo far niente perché non abbiamo il servizio di accalappiamento".

Non è con questo tipo di risposte che un cittadino deve essere tutelato! Il Comune è tenuto per legge alla cattura dei cani vaganti, alla verifica tramite lettura del microchip, se presente, dell’eventuale proprietario e ad assicurare il rispetto della normativa, avviando le procedure per l’invio dei cani vaganti presso i canili convenzionati o irrogando la sanzione amministrativa a carico di chi lascia gli animali liberi e incustoditi. Di fronte ad una situazione di pericolo per l’incolumità pubblica tale obbligo risulta ancor più stringente e non è accettabile alcun comportamento omissivo. Chi sarà responsabile in caso di ulteriori aggressioni?

Siamo rammaricati dal fatto che ogni volta in cui si cerca di far rispettare le procedure previste dalla legge, non si hanno mai risultati positivi. In caso di ritrovamento di un cane vagante o gatto randagio, la risposta che i cittadini ricevono dopo aver segnalato il ritrovamento, è quasi sempre la stessa: in quanto il lettore microchip non è funzionante (anche se dall'albo pretorio del sito del Comune di Portoferraio risulta invece sia stato acquistato un lettore nuovo nel mese di dicembre 2014) e non essendoci né strutture, né servizio accalappiatura, non è possibile intervenire.

Anche per i casi di maltrattamento non si ha mai un intervento tempestivo e spesso siamo costretti a ricorrere ad altre Autorità.

Ringraziamo la povera Irene di aver portato alla luce il fatto e di aver denunciato l'accaduto ai Carabinieri, auspicando che si faccia prontamente luce sulla questione.

Si richiede al Comune di Portoferraio di prendere seri provvedimenti e di dare attuazione alle normative previste in materia, perché una situazione del genere non è più sostenibile."


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