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Attualità venerdì 16 ottobre 2015 ore 15:53

Aeroporto, l'allungamento slitta di un anno

I ritardi burocratici dell'Autorità di bacino sarebbero alla base del ritardo nei lavori per la nuova pista che potrebbe essere pronta solo nel 2017



CAMPO NELL'ELBA — Brutte notizie per lo sviluppo aeroportuale elbano arrivano dall'assemblea annuale dell'associazione albergatori che si è tenuta questa mattina. L'ingegner Claudio Boccardo, ad di Alatoscana, la società che gestisce l'aeroporto di La Pila, ha infatti ammesso che i lavori di allungamento della pista slitteranno di almeno un anno.

Una vera doccia fredda per le speranze e lo sviluppo del turismo e dell'economia dell'isola. Alla base di tutto paiono esserci i ritardi burocratici che un progetto del genere dovrà sopportare a causa dei numerosi enti coinvolti

"Il progetto di allungamento della pista - ha spiegato Boccardo - di Marina di Campo viene trattato nello stesso modo dei progetti su Fiumicino e Peretola, quindi deve passare da Comune, Regione, Ministero dei Trasporti e altre numerose entità amministrative. La fase di progettazione a noi richiede un paio di mesi, il resto del tempo è dovuto ai vari uffici".

"Abbiamo segnato un goal ma la partita è ancora lunga - spiega al fatto che la Regione ha verificato la non assoggettabilità al Via dei lavori - un dettaglio che ci aiuta ma il progetto definitivo deve andare all'Enac e poi al Comune di Campo che dovrà fare le varianti urbanistiche necessarie".

Tuttavia il maggiore ostacolo pare essere quello idraulico: "Come sapete l'aeroporto è circondato da due fossi, quello di La Pila e quello della Galea: con l'allungamento della pista i fossi vanno regimentati e il progetto lo deve fare l'Autorità di bacino che al momento è ferma. Noi speravamo di poter andare a gara presto e fare i lavori in tempo per la stagione 2016 ma ora stiamo lottando per essere pronti per quella 2017".

Uno stop che va contro la tendenza commerciale di ripresa turistica sottolineato anche dai numeri positivi sui passeggeri: "Nel 2015 abbiamo registrato finora un aumento del 10% del traffico ma un meno 1% di arrivi dall'estero perchè non c'era più posto negli alberghi". Una pista più lunga permetterebbe l'atterraggio di velivoli più grandi con una maggiore capacità di carico: gli Atr900 che portano 50 passeggeri.

Allungamento della pista chiesto a gran voce proprio dagli albergatori: "I ritardi accumulati sono pazzeschi - scrive il presidente De Ferrari nella sua relazione - causano un danno all'industria ricettiva e commerciale elbana. Tutti gli enti devono concorrere alla realizzazione del secondo lotto dei lavori, solo così potremo presentarci competitivi nei mercati turistici del nord Europa. 

E' necessario che questa importante infrastruttura venga inserita nel sistema degli aeroporti toscani proprio ora unificati, se la burocrazia si mette in mezzo perderemo anche questo treno".

Meglio dire, questo aereo.

Luca Lunedì
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