Attualità Sabato 25 Aprile 2026 ore 12:00
Così i pazienti valutano i servizi ospedalieri

Dal 2018 sono stati finora raccolti oltre 65mila questionari. La direttrice Casani: "I PREMs rappresentano per noi una bussola fondamentale"
PROVINCIA DI LIVORNO — Essere ricoverati in un ospedale non è mai un piacere, ma essere accolti e curati in un ospedale che resta attento alle esigenze delle proprie pazienti e dei propri pazienti, nonché dei loro accompagnatori, può certamente fare la differenza.
Lasciare un giudizio dell'esperienza vissuta, infatti, aiuta il personale sanitario e il management ad individuare punti di forza e criticità del sistema, con un unico scopo, migliorare la qualità dei servizi. Dopo l'avvio e il consolidamento dell'indagine PREMs negli ospedali toscani, dal 2018 nell'Asl Toscana nord ovest sono stati finora raccolti oltre 65mila questionari, grazie all'avvio della cartella elettronica informatizzata., in tutti e 13 gli ospedali: Barga, Castelnuovo Garfagnana, Cecina, Fivizzano, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Piombino, Pontedera, Pontremoli, Portoferraio, Versilia e Volterra. Complessivamente la partecipazione complessiva è intorno al 25% circa, 1 paziente su 4.
“Siamo molto soddisfatti dell’andamento di questa rilevazione – ha evidenziato la direttrice generale dell’Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani – perché i PREMs rappresentano per noi una bussola fondamentale. Vedere che l’adesione dei pazienti è così alta conferma un forte desiderio di partecipazione e un legame di fiducia con le nostre strutture. I risultati, che vedono un’alta percentuale di giudizi ‘ottimi’, premiano poi l'impegno quotidiano dei nostri operatori, che ringrazio per la disponibilità e la competenza. Non ci fermiamo però qui: il nostro obiettivo è quello di trasformare ogni suggerimento, osservazione o anche critica in un’azione concreta di miglioramento organizzativo”.
Ad oggi ogni paziente o quasi, l'adesione è arrivata a percentuali altissime, oltre il 90%, può partecipare all'indagine, in quanto lasciando un proprio contatto al personale sanitario, riceverà entro le 48 ore dalla sua dimissione un sms o una mail a cui rispondere per poi compilare il questionario. Un tempo relativamente esiguo, quello richiesto per la compilazione, circa 10 minuti, domande chiuse che riguardano tutti gli aspetti della permanenza in ospedale e anche uno spazio aperto dove poter lasciare i propri commenti (ogni mese ne vengono raccolti e analizzati circa 1.500).
Alla domanda “Come valuta complessivamente l'assistenza ricevuta in reparto?” oltre il 64% dei pazienti ha lasciato un giudizio ottimo, per circa il 28% buono, sufficiente per poco meno del 5%, scarso per circa il 2% e pessimo per meno dell'1%.
“L’ascolto è essenziale per migliorare. – aggiunge Linda Marcacci - I PREMs non sono solo un sistema di raccolta dati, ma un vero e proprio supporto per i professionisti, che ogni giorno possono confrontarsi con l’esperienza vissuta dai pazienti. I commenti che riceviamo, nella maggior parte dei casi positivi e spesso rivolti al personale per la professionalità e l’attenzione dimostrata, rappresentano un importante riconoscimento del lavoro svolto, ma anche uno stimolo continuo al miglioramento. Il nostro obiettivo è integrare sempre di più questo strumento nella pratica quotidiana, affinché sia parte integrante dei processi di cura e dell’organizzazione dei servizi”.
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