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sabato 25 marzo 2017

Attualità mercoledì 13 maggio 2015 ore 11:23

Stangata ai Comuni: 3 milioni e mezzo allo Stato

Il Fondo di Solidarietà leverà dalle casse comunali elbane 2 milioni e 300mila euro in più rispetto all'anno scorso. A Campo la mazzata maggiore

CAMPO NELL'ELBA — Una vera e propria mazzata si abbatterà a breve sulle casse comunali elbane. Si tratta del prelievo che lo Stato farà per rimpinguare il Fondo di Solidarietà Comunale e che porterà via dai borselli dei comuni elbani la bellezza di 3.615.000 euro.

Una cifra che rende meglio l'idea se paragonata al prelievo dell'anno scorso quando si fermò a 1.271.050 euro: un aumento quindi di ben 2.343.950 euro in meno che le amministrazioni comunali potranno spendere per i servizi agli elbani.

A lanciare l'allarme è stato pochi giorni fa Lorenzo Lambardi, primo cittadino di Campo nell'Elba, che si è visto recapitare una bolletta da quasi un milione di euro. E ha ragione dato che proprio Campo è il comune che ha visto l'aumento maggiore della tassa statale ai comuni.

Cos’è il Fondo di Solidarietà Comunale? Si tratta, in poche parole, di quel contenitore che viene alimentato con una parte del gettito IMU di competenza dei Comuni ripartita con modalità fissate da un Decreto del Presidente del Consiglio. Il Fondo dovrebbe limitare le disuguaglianze tra i Comuni, per questo motivo la redistribuzione delle quote dovrebbe essere effettuata in maniera equa. I sindaci alimentano e versano nel Fondo il 38,23% dell’Imu generata dall’aliquota standard, dando modo di raccogliere 4,7 miliardi di euro.

Da pochi giorni il Viminale ha pubblicato e diffuso i dati sul Fondo di Solidarietà che tocca ad ogni Comune d’Italia, dai quali emergono numerose contrazioni e riduzioni di risorse per gli enti locali più prossimi alle comunità, effetto diretto della famigerata “spending review” frutto dell’ultima Legge di Stabilità. Dei 4,7 miliardi di euro raccolti quest’anno solo 4,3 saranno redistribuiti tra i Comuni, mentre i restanti 400 milioni restano allo Stato.

Analizzando i dati elbani vediamo che è Capoliveri a versare di più con 960.073 euro, seguito da Campo (909.988 euro), poi Rio Marina che dovrà dare 401.747 euro, Marciana ne sborserà 387.130, Marciana Marina 309.884 euro, poi Porto Azzurro con 253.850 euro, Portoferraio solo 211.380 euro e ultimo Rio Elba con 180.948 euro.

Quello che però impressiona, e che ha fatto infuriare i sindaci elbani, è l'aumento rispetto all'anno precedente. Nel 2014 infatti Campo ha dato 409.827 euro, meno della metà di quanto dovrà dare quest'anno. Anche Capoliveri ha avuto un salasso dato che l'anno scorso dava 564.030 euro (un aumento di 396.043 euro) e sul podio si attesta anche Marciana che nel 2014 dava solamente 86.547 (anche qui un aumento di 300.583 euro).

Particolare è il caso di Portoferraio che nel 2014 non era in negativo ma bensì ha ricevuto in cassa un regalo da 313.348 euro mentre quest'anno ne dovrà dare 211.380 euro: quindi un esborso relativo che però, fra mancato introito e perdita si attesta a meno 524.728 euro.

Gli effetti sui cittadini sono presto detti e non sono rosei: il contributo al Fondo di Solidarietà va pagato prelevando dalle entrate correnti, cioè quella voce del bilancio comunale destinata alle spese dei servizi per i cittadini (le entrate in conto capitale sono di solito destinate alle infrastrutture). Come far fronte a questo esborso starà alle amministrazioni deciderlo ma di sicuro ci saranno inevitabili e dolorosi tagli in tutti i comuni che verranno inseriti nei bilanci di previsione 2015 da approvare entro fine mese. 

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