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domenica 26 marzo 2017

Politica sabato 18 marzo 2017 ore 15:52

Se vince il No il sindaco pensa alle dimissioni

Referendum sulla fusione dei Comuni di Rio, De Santi conferma: "Comune unico di Rio darebbe ossigeno, avanti così situazione insostenibile"

RIO NELL'ELBA — Il sindaco di Rio nell'Elba risponde alla minoranza consiliare del gruppo Rio Democratico e conferma che, in caso di vittoria del No alla fusione dei comuni di Rio, potrebbe fare un passo indietro per sopraggiunta impossibilità di condurre ancora l'amministrazione comunale.

"Al consigliere Coluccia, chiedo, perché tutto questo terrore di far decidere i cittadini sulla fusione dei due Comuni di Rio?". Si apre così la risposta del sindaco Claudio De Santi, alla minoranza consiliare del gruppo Rio Democratico.

"Vedo che non si perde mai occasione per cercare di levarmi di mezzo - prosegue De Santi - ritengo però di dover dare una possibilità ai cittadini di Rio nell'Elba di esprimersi sulla fusione. 

Confermo anche che se la scelta fosse per il No, potrebbero non esserci le condizioni finanziarie per andare avanti. E quindi, senza nessun altra variante in positivo, potrei dimettermi". 

De Santi elenca poi i motivi, strettamente finanziari, che mettono in difficoltà l'amministrazione riese e che, se persistessero in caso di mancata fusione, porterebbero a una valutazione sulla continuità amministrativa: "Lo sa la minoranza del gruppo Rio Democratico che, nonostante riaccertamenti e ricostituzioni di poste di bilancio, per la crisi incombente questi riaccertamenti e le eventuali entrate previste avranno iter lunghissimi? 

Lo sa che ben due volte l'anno, preventivamente ai versamenti delle quote ordinarie dei tributi, non ci sono le energie sufficienti per poter provvedere alle normali attività, in quanto oggi i pagamenti avvengono per cassa e non per competenza e che quindi, nonostante gli anticipi di cassa, il Comune di Rio nell'Elba va in sofferenza? 

Lo sa che, sempre preventivamente, vengono sottratte le energie economiche per pagare le rate dei mutui (cioè 500mila euro circa fino al 2026), contratti negli anni precedenti alla attuale amministrazione? 

Ci si rende conto che comunque il Comune di Rio nell'Elba deve dare allo Stato 600mila euro l'anno per il fondo di solidarietà per i Comuni disagiati? 

Ecco, io tutte queste cose ho detto e fatto presenti pubblicamente e cioè che si tratta di una situazione insostenibile da parte di qualsiasi amministratore. La fusione dei due Comuni darebbe energie nuove sia per quanto riguarda il personale e quindi risparmi, la gestione dei servizi e una migliore gestione del territorio, sia per quanto riguarda i contributi previsti dalla Regione e dallo Stato che in dieci anni arrivano a 6,5 milioni di euro". 

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