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lunedì 21 agosto 2017

Politica sabato 18 marzo 2017 ore 10:22

"Sindaco, prima di dimetterti, ferma la fusione"

I due esponenti del gruppo consiliare Rio Democratico, Giuseppe Coluccia e Bruno Chiassoni, commentano l'annuncio del sindaco De Santi

RIO NELL'ELBA — "Il sindaco di Rio Elba, De Santi, l'altro giorno, all'incontro pubblico a Rio Marina, promosso con il sindaco Renzo Galli, ha detto che qualunque sia l'esito del referendum sulla proposta di fusione dei due Comuni Rio Elba e Rio Marina, si dimetterà anticipatamente rispetto alla scadenza del mandato, prevista nel 2019. 

Questa dichiarazione conferma quanto da noi denunciato all'indomani della improvvisata proposta di fusione come via d'uscita ad una fallimentare gestione amministrativa ed è di estrema gravità poiché è una vera e propria abdicazione personale al mandato politico ricevuto dai cittadini. 

Si sta precipitando irresponsabilmente il paese, in un momento di difficoltà sociale, in una situazione di non ritorno e insieme al proprio fallimento si vuol liquidare la stessa istituzione comunale, privando la comunità dell'unico punto di riferimento di sostentamento, di aiuto e di rappresentanza e parola di cittadini: il proprio comune. 

Il paese ha bisogno di vedere amministratori responsabili, che non alimentino divisioni, che abbiano uno spirito di servizio per il benessere sociale ed economico della comunità. 

Noi chiediamo al sindaco di interrompere la procedura di fusione, di dimettersi e di procedere a nuove elezioni amministrative al più presto, per ridare al paese alla sua comunità, dignità, salvaguardare il Comune e promuovere una rinascita con una nuova classe di amministratori. 

Ci rivolgiamo inoltre ai cittadini perché non si facciano coinvolgere nel clima di sfiducia e rassegnazione che si cerca di alimentare con queste iniziative irresponsabili e facciano sentire la loro voce, la loro volontà di riscatto e di fiducia ad un futuro da costruire tutti insieme. 

Per conto nostro siamo aperti a qualsiasi contributo che voglia lavorare ed impegnarsi per dare alla comunità ed al Paese una prospettiva di sviluppo, di lavoro, più solidale, più unità".

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