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sabato 30 luglio 2016

Attualità giovedì 14 gennaio 2016 ore 14:52

L'asilo riapre ma è vuoto

L'asilo di San Giuseppe ha riaperto questa mattina ma pochi bambini erano presenti, i genitori accolti in Comune per un incontro con il sindaco

PORTOFERRAIO — L'asilo di San Giuseppe ha riaperto questa mattina dopo il fermo dovuto ai lavori di restauro del soffitto ma quasi nessun genitore ha portato i bambini nella struttura. Diverse le ragioni: poca fiducia nei controlli effettuati, una comunicazione che è giunta dalla direzione scolastica intorno alle 19 di ieri sera (ma anticipata da quasi tutti gli organi di informazione) e un appuntamento in Comune da rispettare.

Una folta delegazione di genitori ha infatti incontrato il sindaco Mario Ferrari e il responsabile dell'ufficio tecnico Mauro Parigi chiedendo rassicurazioni sullo stato della struttura. Rassicurazioni che sono arrivate: "Il sindaco e il responsabile tecnico - racconta Simone Meloni - ci hanno mostrato la perizia effettuata e l'architetto Parigi ci ha garantito che ha esaminato personalmente tutto il tetto dell'edificio.

Alla fine chiedevamo solo questo: qualcuno che ci mettesse la faccia per garantire la sicurezza dei nostri figli. Il sindaco ha promesso anche che nei prossimi 120 giorni verranno effettuati interventi in tutti gli istituti scolastici".

Ai genitori rimangono ancora dubbi sulla gestione dell'emergenza: "Chiederemo spiegazioni alla direzione scolastica - conclude Meloni - sappiamo che il distacco dell'intonaco è avvenuto intorno a mezzogiorno ma i genitori sono stati chiamati solo alle 13 e i nostri bambini sono rimasti dentro l'istituto per un'ora in una situazione di potenziale pericolo".

I genitori hanno poi consegnato al sindaco Ferrari un documento che riportiamo integralmente:

"Signor sindaco, abbiamo chiesto oggi di poterla incontrare per avere rassicurazione sulla sicurezza del plesso scolastico denominato San Giuseppe vecchio. Plesso scolastico ove tutte le mattine consegniamo i nostri bambini e dove vogliamo ci siano riconsegnati senza alcun problema e senza correre pericoli.

Non è nostra intenzione e volontà entrare nelle polemiche politiche del consiglio comunale, quello lo farete in altri consessi ed è nelle vostre competenze ma non possiamo e non vogliamo far finta che niente sia accaduto. Nonostante i divieti a mostrare le foto dell’accaduto, qualcuno di noi è riuscito a vederle così come immagino lei le abbia visionate e, chi le ha viste, garantisce che in testa ad uno dei nostri figli avrebbero potuto far male.

Noi ci riteniamo fortunati, e voi con noi, che ai bambini ed al personale della scuola non sia accaduto niente ma vogliamo condividere con voi la preoccupazione che la fortuna in questi casi non si debba intromettere, vogliamo che i nostri bambini vadano all’asilo con la certezza che l’edifico o parte di esso non gli cadranno addosso.

Signor sindaco, ieri abbiamo visto una sua intervista e siamo rimasti meravigliati nel sentir paragonare quanto accaduto a “mosche che sbattono sui muri”. Sa perché ci siamo meravigliati tanto? Perché ognuno di noi ha visto in quella mosca il proprio figlio, perché in quel bagno appena cinque minuti prima dell’evento vi erano dei bambini, non delle mosche.

Signor sindaco noi oggi abbiamo voluto incontrarla per avere la certezza che la struttura che ospita i bambini è stata verificata centimetro per centimetro, vorremmo vedere le relazioni, se vi sono, del responsabile della sicurezza dell’istituto così come le relazioni dei vostri tecnici per poter mandare, nei prossimi giorni i nostri figli all’asilo senza dover vivere con la paura che qualcosa i tremendamente brutto possa accadere. 

A noi non interessa sapere se chi ha amministrato prima ha sbagliato e se chi amministrerà in futuro farà meglio, questo rientra nella dialettica politica che esula dalla sicurezza dei bambini, noi le chiediamo a gran voce di essere certi della sicurezza dei bambini, le chiediamo di visionare i documenti, cosa che se accettata, faranno naturalmente i soli rappresentanti dei genitori e non certo tutti, le chiediamo di far partire domattina i piani di intervento per la sicurezza nelle scuole senza indugi.

Se tutto questo sarà fatto i genitori saranno al fianco di ogni amministrazione, compresa la sua ma se si vuol minimizzare un problema e non si interviene prontamente con un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, anche chiedendo alla Regione Toscana o al Governo stesso un piano di intervento in emergenza, non possiamo che annunciare che dovremo, pacificamente, avviare un piano di protesta continua e continuativa nelle forme democratiche stabilite dall’ordinamento italiano".

Luca Lunedì
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