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Politica martedì 15 novembre 2016 ore 12:29

"Contributo di sbarco, queste spese non quadrano"

Legambiente commenta le voci di spesa per cui è stato utilizzato il contributo di sbarco incassato nell'estate 2015 dalla Gestione Associata

PORTOFERRAIO — Un mese fa il circolo Legambiente Arcipelago Toscano chiedeva ai Comuni elbani di pubblicare in apposito spazio nei loro siti i documenti relativi alla gestione dei proventi originati dal contributo di sbarco.

La richiesta è rimasta completamente disattesa da sette Comuni su otto: soltanto Capoliveri, del resto capofila della gestione, ha, fin da gennaio 2016, pubblicato nel sito comunale due documenti, la "Relazione gestione associata per il turismo dell’isola d’Elba 2015" che comprende una "Analisi incassi 2015" e le "Spese Gestione Associata del turismo anno 2015".

"I due documenti - commenta Legambiente - sono sostanzialmente un elenco di spese sostenute, il primo in ordine temporale e il secondo per dati aggregati, dai quali non si evincono quali fossero gli obiettivi perseguiti dalla GAT nel 2015, quali fossero i target destinatari delle varie azioni finanziate, quali siano state le azioni intraprese e se gli obiettivi siano stati raggiunti e in quale misura. 

"Da tale documentazione - continuano gli esponenti del cigno verde - risulta soltanto che, nel 2015, l’incasso da contributo di sbarco di 1.424.240,50 euro è stato così suddiviso: 710mila euro divisi fra gli otto comuni, di cui a Capoliveri 85mila euro più 25 mila quale capofila della GAT, a Portoferraio 90mila euro e agli altri Comuni 85mila euro cadauno.

L’impiego di tale cifra, che nella finalità della legge istitutiva deve essere destinato a finanziare interventi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, gli interventi di recupero e salvaguardia ambientale nonché interventi in materia di turismo, cultura, polizia locale e mobilità nelle isole minori "non sappiamo in verità a cosa sia stato indirizzato. Non volendo pensare che non lo sappiano nemmeno nemmeno i singoli Comuni percettori ci chiediamo come mai non si sia provveduto a renderne pubblica la destinazione".

"Per quanto riguarda i rimanenti 714mila euro (più i 25mila andati al Comune di Capoliveri quale capofila GAT), risultano impiegati genericamente in promozione turistica e così (all’incirca) ripartiti: 172mila euro alla soc. Mailander Srl di Milano, 78mila euro a Teleelba di Portoferraio, 83mila a Caput Liberum di Capoliveri, 93mila fra gara per il servizio marketing and experience management per la Gestione Associata e proroghe d’incarico o integrazioni all’ing. Rossi o al Prof. Goetz, 69mila fra convenzioni e contributi all’Associazione Albergatori20mila fra convenzioni e contributi alle Compagnie di navigazione o aeree, 24mila per acquisto spazi pubblicitari (Condè Nast), 51mila per realizzazione Festival dei Bambini a S. Ilario il 21/22/23 giugno, 48mila per campagna promozionale n. 4 a soc. K.media di Milano, 34mila per la ristrutturazione dell’alloggio del Commissariato di Polizia di Portoferraio, 6.500 alla soc. Estensa srl (Napoli) per landing page da inserire nel sito Visit Elba5mila alla ditta Revolver srl per realizzazione lungometraggio, 6mila per realizzazione campagna n.3 e 13mila per Testi e Traduzioni".

"In sostanza - commentano - oltre alle palesi incongruenze (vedi la ristrutturazione alloggio Commissariato Polizia) o la sproporzione che sembra evidente fra cifre stanziate e manifestazioni effettuate (vedi la somma destinata al Festival dei Bambini di S. Ilario) risulta impossibile coniugare l’impiego dei proventi del contributo di sbarco con le finalità previste dalla legge istitutiva. 

A quel milione e quattrocentomila euro possiamo al momento ricondurre il sito esistente (Visit Elba.info) sul quale non sembra esistere un contatore di visitatori e la pagina facebook (Visit Elba IT) che a tutt’oggi ha collezionato poco più di 37mila mi piace oltre agli spazi pubblicitari acquistati da Condè Nast dei quali non è misurabile la performance".

"Per il resto non abbiamo contezza. A questo punto non possiamo che reiterare la richiesta fatta oltre un mese fa ai Comuni che hanno istituito il Contributo di Sbarco di pubblicare in un’apposita sezione del proprio sito istituzionale i documenti per valutare l’entità del gettito e la sua effettiva destinazione suddivisa per gli obiettivi previsti dalla legge".

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