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Sanità Elba, "servono misure strutturali"

Il dottor Marzorati, direttore dell'ospedale di Portoferraio, ha descritto la situazione evidenziando eccellenze, criticità e possibili miglioramenti

Durante l'intervento di Paolo Marzorati, direttore dell'ospedale di Portoferraio [ a sx il presidente Giani, a dx Angelo Zini]

"Sono qui in doppia veste, come semplice cittadino che usufruisce dei servizi della sanità all'Elba e come direttore dell'ospedale di Portoferraio".

Ha esordito con queste parole il dottor Paolo Marzorati, direttore del presidio ospedaliero elbano, che ieri durante l'iniziativa dedicata alla sanità, all'interno della Festa nazionale delle isole minori, targata Pd, ha fatto il punto sulla sanità elbana con un focus sui servizi dell'ospedale di Portoferraio, raccontando i punti di forza, i possibili miglioramenti di alcuni servizi e le criticità.

Marzorati ha raccontato la sua esperienza elbana di un anno e 4 mesi, dopo essersi trasferito da Milano sull'isola.

Riguardo all'ospedale di Portoferraio, il direttore ha spiegato che il problema della sanità è una questione diffusa che a volte, sull'Elba tende ad amplificarsi ma, soprattutto, che i reparti essenziali funzionano.

Il Pronto soccorso e l'Area critica (anestesia e rianimazione) funzionano molto bene, ha spiegato, sia al Pronto soccorso che nella Medicina ad alta intensità ci sono strumentazioni all'avanguardia.

Dopo il Covid molti professionisti, in tutta Italia, migrano dal pubblico al privato per avere più strumenti innovativi, una maggiore organizzazione e anche un maggiore riconoscimento economico. Per questo, secondo Marzorati, che crede nel valore della sanità pubblica, serve una strategia per evitare il suo svuotamento dalle professionalità.

Da sx: il presidente Eugenio Giani, il direttore dell'ospedale di Portoferraio Paolo Marzorati e Angelo Zini

Venendo poi da Milano ed avendo lavorato nell'Azienda ospedaliera Fatebene Fratelli, Marzorati ha inoltre detto che i tempi di attesa del Pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio sono nettamente inferiori a quelli dei grandi ospedali.

"L'ospedale di Portoferraio è uno dei migliori della Toscana", ha detto Marzorati.

Le due criticità dell'ospedale elbano, secondo il direttore, riguardano la carenza di personale medico - problema però nazionale - e la necessità di adeguare e ristrutturare alcuni reparti.

Riguardo alla carenza di personale Marzorati ha spiegato che il progetto "Anch'io all'Elba" è molto importante ma che andrebbero messe in campo misure strutturali perchè se è vero che i medici con quel progetto vengono all'Elba, ciò avviene solo temporaneamente, servono invece incentivi affinchè decidano poi di restare.

La carenza di personale medico quindi crea un enorme mole di lavoro per il personale sanitario, che, opera con un grande spirito di servizio, riceve una pressione che si dilata per 6 mesi l'anno, essendo l'Elba un'isola turistica. A questo proposito il direttore ha anche evidenziato come i turisti stranieri in molti casi abbiano espresso soddisfazione per le cure ricevute sull'isola.

Marzorati ha poi evidenziato che è necessario uscire da una logica ospedale-centrica, utilizzando il ricovero solo per la fase acuta, e puntare molto sulla sanità territoriale con un coordinamento sempre più stretto fra medici di famiglia e specialisti, dato che la natura dell'isola lo permette.

Inoltre, dato che l'ospedale elbano, non potrà mai specializzarsi in tutti i settori, è necessario migliorare sia la telemedicina che collega con altri ospedali specializzati in rete, sia organizzare al meglio i percorsi di indirizzamento dei pazienti alle strutture ospedaliere specializzate fuori Elba.

L'ospedale elbano però, in base alle esigenze del territorio e della sua popolazione, potrebbe invece specializzarsi in due settori, indicati da Marzorati, nella Geriatria e Salute mentale.

"È necessario lavorare in sinergia con le istituzioni dell'isola, - ha concluso Marzorati -perchè l'investimento nella sanità è importante per i residenti ma garantisce anche lo sviluppo del turismo in sicurezza".

Ad aprire e coordinare l'iniziativa era presente Angelo Zini, ex sindaco di Portoferraio ed ex presidente della Conferenza dei sindaci elbani sulla sanità, accanto a lui il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani (leggi qui l'articolo dedicato).

Dopo l'apertura di Zini, che ha ricordato i risultati ottenuti dalla sanità elbana con la riorganizzazione del 118, prima sperimentata sull'isola e poi estesa ad altre zone della Toscana, fino alla realizzazione ed apertura della Casa di comunità Hub di Portoferraio, grazie ai fondi Pnrr della Regione e infine il progetto regionale "Anch'io all'Elba", messo in campo per ovviare alla carenza di personale medico attraverso incentivi economici. Zini però ha chiesto che quest'ultima misura da emergenziale possa diventare strutturata.