Attualità

"Cinta elbana? Rileggere norme sui Parchi"

Tanelli: "Un’idea in confronto con la quale impallidisce perfino quella a suo tempo proposta di importare capre per mantenere bassa l’erba nei campi"

Giuseppe Tonelli

La questione ungulati e l'idea della cinta elbana ha già fatto il giro dell'isola avviando un animato dibattito. Dopo l'intervento di Umberto Mazzantini di Sinistra Italiana che richiama il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a una maggiore concertazione e dialogo sul tema, è intervenuto Giuseppe Tanelli, primo presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano.

"Qui all’Elba gira voce, ma sicuramente priva di fondamenta, che dai piani alti della Regione sia stata lanciata l’idea di portare a Pianosa una coppia di cinghiali per attivare un progetto per la creazione di un prestigioso maiale di 'Cinta elbana', dal sicuro radioso futuro economico. - ha commentato in una nota - L’idea sicuramente non manca di originalità tempistica essendo lanciata in un momento in cui l’emergenza cinghiali, discendenti di quella coppia che alla fine degli anni ’60 vennero importati all’Elba, con il suo rosario insostenibile di morti, feriti e danni, riempie, unitamente al mitico commissario, le pagine dei media. Un’idea in confronto con la quale, impallidiscono perfino la idee a suo tempo proposte, di fare a Pianosa un resort di lusso, con campo d’aviazione, porticciolo, casinò, o quello, più ecologico, di importare a Pianosa delle capre di Montecristo così da mantenere bassa l’erba nei campi".

"Possiamo solo pensare che siano solo idee portare dal vento, e comunque ricordare sommessamente di rileggere i dettati normativi sui Parchi Nazionali, in particolare, per quanto riguarda il caso, l’introduzione di specie aliene. Per il resort o altre strampalate idee del genere, possiamo domandarci cosa ne pensano le centinaia di migliaia di visitatori italiani, tedeschi, francesi, danesi, che in questi anni sono andati a Pianosa".