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mercoledì 27 luglio 2016

Sport giovedì 10 marzo 2016 ore 14:52

Rally Elba, tutte le prove speciali

​Si avvicina la data di apertura iscrizioni, prevista per il 22 marzo, intanto ecco descritti i teatri delle sfide valide per il Campionato Regionale

PORTOFERRAIO — Praticamente, manca solo di sentire il rombo dei motori ed ammirare le sfide con il cronometro. Il Rallye Elba, inserito quest’anno nel Campionato Italiano WRC, del quale sarà l’evento che il 22 e 23 aprile avvierà la stagione dei sei impegni in calendario, è definito nei dettagli. Il lavoro preparatorio da parte di ACI Livorno Sport insieme all’intera comunità elbana ha oramai ultimato la fase “pre event”, da ora in poi si conteranno i giorni che separano dal grande ritorno della gara nel contesto che si merita.

E saranno, 40, le edizioni da festeggiare quest’anno, traguardo significativo per “il rallye” che ritroverà la via tricolore dopo ben 16 anni di assenza (l’ultima edizione “tricolore” fu quella del 2000, valida per il “due ruote motrici”, vinta da Travaglia/Zanella). 

Sotto il profilo sportivo il rallye è attesissimo da appassionati ed addetti ai lavori, ma lo è anche per la ricaduta economica dell’intera isola nel comparto ovviamente turistico. Ne è la conferma della collocazione temporale della gara, il 22 e 23 aprile, come già accennato, quindi andando a precedere il ponte della Liberazione, che di fatto andrà ad aprire la stagione turistica isolana.

I teatri delle sfide:

Prova Speciale 1 - "CAVO-BAGNAIA " (KM. 18,080), Passaggio teorico 1° concorrente: 22/4 ore 19.09. 

Prova Speciale 8 - "PARATA-RIO" (KM. 8,250), Passaggio teorico 1° concorrente: 23/4 ore 11.38

Un avvio molto impegnativo, per il rallye. La prova comincia da Cavo su un percorso difficoltoso, non troppo veloce ma con un fondo che cambia spesso fino ad arrivare al punto conosciuto come “l’Inversione” (dove la PS 8 fa una deviazione, terminando poche decine di metri dopo verso l’abitato di Rio Elba), e si immette sulla strada della Falconaia, percorrendo la quale i piloti affrontano una spettacolare serie di tornanti prima in salita, arrivando a circa 320 metri di altitudine. 

Si va poi in discesa, alternando piccoli rettilinei con un fondo caratterizzato da grande grip, con un dislivello di circa 290 metri in poco più di 4 chilometri di discesa. Gli ultimi 3 chilometri della Prova Speciale, fino al 2014 sterrati, sono stati asfaltati di recente, quindi con un nuovo cambiamento di fondo si affronta per la seconda volta con questa nuovo assetto un tratto di strada dei più affascinanti e impegnativi dell’isola. Si arriva poi alle porte dell’abitato di Bagnaia.

Sotto l’aspetto sportivo, la gara avrà la logistica di base come per l’edizione 2015, quindi con il quartier generale ubicato all’Hotel Airone di Portoferraio, da dove la gara partirà alle 18 di venerdì 22 aprile per veder sventolare la bandiera a scacchi l’indomani, sabato 23, a partire dalle ore 16,48. In totale vi saranno 10 prove speciali con la novità, rispetto alla passata edizione di una “Spettacolo” a metà giornata del sabato. Il totale cronometrato sarà 319,850 chilometri dei quali 123,840 di distanza competitiva.

Prova Speciale 2/7 - "VOLTERRAIO" (KM. 5,800), Passaggio teorico 1° concorrente: 22/4 ore 19.50 e 23/4 ore 11.10

È una prova molto spettacolare nonché impegnativa per la carreggiata stretta e le curve continue. La prima parte è completamente in salita, i piloti si troveranno di fronte numerose curve tutte abbastanza ampie, con traiettorie pulite, per proseguire verso un rettilineo che attraversa un vero e proprio “canyon”, peraltro luogo famosissimo; il tratto di strada attraversa due pareti ripidissime lasciando qualche brivido anche a chi lo percorre in gara ormai da molti anni prima di scollinare verso Rio Elba in una discesa con curve continue, “tosta” al punto giusto per gli impianti frenanti oltre che per il ritmo ed il cuore degli equipaggi.

Prova Speciale 3/5 - "LACONA" (KM. 9,510), Passaggio teorico 1° concorrente: 22/4 ore 20.21(PS 3) - 23.27 (PS 5)

La “Lacona” nasce dall’unione di due prove che hanno fatto la storia del rally, quelle che percorrono la strada del “Monumento”, partendo come nell’edizione 2015 da Campo Nanni (lato Porto Azzurro), e quella del “Colle Reciso”. La prima parte di gara viene proposta su una strada senza particolari dislivelli altimetrici, con una serie di curve abbastanza lente che spezzano il ritmo essendo molto diverse anche come fondo, fino ad arrivare poi alla frazione di Lacona con una chicane naturale sul bivio. A questo punto la prova lascia la strada provinciale transitando all’interno della stessa frazione, in cui si alternano piccoli rettilinei e curve a novanta gradi molto impegnative, con l’asfalto che si sporca leggermente.

La prova, per finire, entra sulla via del Colle Reciso, con una ripida e veloce salita interrotta da una nuova chicane prima dello scollinamento che determinerà un forte rallentamento precedendo la discesa finale, in un “misto” dal fondo caratterizzato da un notevole grip.

Prova Speciale 4 - "CAVO-VOLTERRAIO " (KM. 26,710), Passaggio teorico 1° concorrente: 22/4 ore 22.28

L’Organizzatore ha ideato, dopo più di 20 anni dalla ronde “TOTIP” sulle strade dell’Isola d’Elba, una “piesse” lunga ed impegnativa. Resa possibile dalla collaborazione con le Amministrazioni locali, è stata pensata unendo le Prove Speciali 1 e 2, percorrendo però in gara anche i circa 3 chilometri che distanziano il fine PS 1 dallo start PS 2, dando vita ad una Prova nel suo complesso inedita per la pur lunga storia dei Rally Elbani. La Cavo-Volterraio si propone come una Prova Speciale potenzialmente determinate per la classifica. Basta guardare il profilo altimetrico, per avere un’idea dei saliscendi cui saranno sottoposte le meccaniche delle auto partecipanti e la cartina, per vedere che non ci sono rettilinei degni di tal nome per tutta la lunghezza della Prova. I punti di interesse sono molteplici, primi tra tutti l”’Inversione” di Rio Elba”, i tornanti della “Falconaia” e il “canyon” del Volterraio. Ma ad ogni modo il pubblico avrà davvero una vasta scelta di punti dove potersi godere lo spettacolo. Sarà interessante anche vedere i risultati sportivi, se la prova avrà fatto veramente la differenza e se il "manico" avrà determinato lo “scarto”.

Prova Speciale 6 "DUE MARI" (km. 22,650), Passaggio teorico 1° concorrente: 23/4 ore 10.09

Prova Speciale 9 "BUONCONSIGLIO- SAN PIERO " (km. 18,080), Passaggio teorico 1° concorrente: 23/4 ore 14.01

Le due prove hanno in comune i primi quattro km. circa, in località Buonconsiglio e la Strada del Monte Perone, 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà a bordo di una vettura da gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, con salite e discese, fondo che cambia di continuo, serie di tornanti in discesa molto impegnativi, c’è veramente di tutto. Si parte dalla località di Crocetta, poco sopra il livello del mare, su una strada insidiosa per la carreggiata ridotta, non molto tortuosa se si eccettuano un paio di curve veramente impegnative. 

Le due prove, al bivio Lavacchio si dividono: la “Due Mari” percorre la strada “della Civillina”, tratto impegnativo con allunghi e bruschi rallentamenti, mentre la “Buonconsiglio-San Piero”, invece, attraversa l’abitato di Poggio. Il pubblico è atteso numeroso presso il curvone di “Publius”, nel centro del paese. Le due prove a questo punto si ritrovano entrando sulla strada Provinciale del “Monte Perone“, salendo fino ai 630 metri circa di altitudine, in un tratto molto lento ed insidioso per il fondo spesso sporco di fogliame tra curve e tornanti in una carreggiata ridotta in mezzo ad una fitta vegetazione.

Dopo lo “scollinamento” la prova scende repentina impegnando i driver con un misto veloce iniziale che lascia il posto ad una serie di tornantini stretti i quali porteranno le vetture ad affrontare il bivio “dell’Accolta”, altra posizione spettacolare con i freni messi a dura prova. Qui le due prove si separano nuovamente affrontando percorsi distinti, e mentre la P.S. 6 attraversa prima l’abitato di Sant’Ilario per poi terminare in un tratto di strada con ben 6 tornanti finali spettacolari, la P.S. 9 termina invece con una discesa, più lineare, ma anche questa con qualche curva spettacolare e con un bel panorama sulla costa sud dell’isola, verso l’abitato di San Piero. In entrambi i casi la discesa concentra oltre 500 metri di dislivello in pochi chilometri.

Previsti ben tre trofei e la validità per il campionato regionale a coefficiente 2

La validità tricolore sarà quella certamente più ambìta, ma non passeranno inosservate pure quelle prestigiose dei Trofei: dall’Elba partiranno la Michelin Rally Cup, il Trofeo Renault Challenge RS 2WD e la Suzuki Rally Cup. Inoltre, sarà possibile correre per il Campionato Regionale Toscano, con coefficiente 2.

Nato nel 1968, quando la prima bandiera a scacchi sventolò accompagnando il successo di Arnaldo Cavallari con una Lancia Fulvia HF, il Rallye Elba si è disputato sino al 2001, quando vinse la Renault Clio RS di Giacomelli-Cesari. Non venne disputato nel 1983, 1987, 1994, 1995 e 1996 e dopo la lunga pausa, nel 2007 si riaffacciò in ambito nazionale con il format di Ronde, sino ad arrivare alla versione “internazionale” del 2014 e 2015. Una ripartenza, un rimettersi in gioco, forse anche una scommessa portata a vanti a piccoli passi ogni anno. Una scommessa che soltanto a mettere sul tavolo di gioco il nome Rallye Elba era destinata ad essere vinta.

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